Calcio Napoli: le quattro missioni di Mazzarri: il rilancio di tre big e la scoperta di un talento

Tanto da fare per Walter Mazzarri in questi giorni a Castelvolturno. Un rilancio tutto da costruire su basi solide create nel passato e su qualche novità che possa caratterizzare il futuro. Il nuovo allenatore del Napoli ricomincia dalle basi e per questo motivo si riparte dalle certezze che questa squadra possiede. Come riportato da il Corriere dello Sport, ogni reparto presenta un elemento che ha bisogno di recuperare la forma migliore: in difesa, infatti, Mazzarri spera di rivedere il miglior Amir Rrahmani. Il kosovaro, dopo qualche infortunio di troppo, ha perso sicurezza e affidabilità, nonostante in passato abbia fornito prestazioni di grande spessore prima con Kalidou Koulibaly e poi con Min-jae Kim. Anche Stanislav Lobotka deve ritrovare la migliore condizione, ma il suo periodo di appannamento è stato anche dovuto ad un cambio drastico di stile di gioco. Se con Luciano Spalletti il russo appariva come il fulcro del gioco, con Rudi Garcia diventava un comune giocatore di movimento, spesso saltato per favorire contropiedi con lanci lunghi alla ricerca dei giocatori prettamente offensivi. Mazzarri lo rivuole al centro del progetto e della manovra, favorendo con il suo fraseggio un movimento continuo del pallone.

Alla fine l’attacco, in questo reparto il nuovo tecnico del Napoli dovrà lavorare molto, soprattutto sulla testa. Il primo da recuperare è Khvicha Kvaratskhenlia, smarrito e attanagliato dallo stile di gioco proposto dal suo ex tecnico. La forza, la velocità e la tecnica del georgiano sono un valore aggiunto per la formazione azzurra. I compiti difensivi che ha dovuto necessariamente fare suoi lo hanno limitato, portandolo ad essere meno brillante nell’arco delle partite e specialmente nei momenti decisivi. Da lui passano molte delle occasioni offensive della squadra e per questo motivo Mazzarri ha il doveroso compito di ritrovarlo il prima possibile. Compresi i punti di forza del nuovo scacchiere del nuovo tecnico è tempo di focalizzarsi su Jesper Lindstrom. Un giocatore evanescente nei quattro mesi di Garcia: pagato venticinque milioni di euro, con 158′ in campionato e solo 12′ in Champions League. Numeri negativi per un giocatore preso per fare la differenza in qualsiasi momento della partita, ma che oggi vede il suo prezzo precipitato visto il poco impiego e lo smarrimento maturato in questo periodo. Mazzarri dovrà recuperarlo, ridando valore e certezze ad un investimento importante che nei mesi avvenire potrebbe rivelarsi un’arma in più.

Foto: ANSA

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