Tra le priorità della conferenza Cultural Heritage in the 21st Century, a Napoli fino al 29 novembre, c’è anche la “definizione di un’agenda comune, un’importante carta, che si chiamerà “Lo spirito di Napoli”, nella quale vogliamo affrontare alcune grandi questioni”. Ne ha parlato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano anticipando i temi al centro della conferenza a cui partecipano rappresentanti ed esperti dei 194 Stati membri Unesco, accolti nel Palazzo Reale. In particolare, si affronteranno i temi “del rapporto tra beni materiali e immateriali, dei cambiamenti climatici, su cui dovremo definire una strategia comune, della lotta al traffico illecito dei beni culturali – ha aggiunto Sangiuliano -, che è qualcosa che colpisce significativamente due nazioni in particolare, l’Italia e la Grecia”. Tra gli obiettivi della tre giorni anche quello di confrontarsi circa “il sovraffollamento di alcune località turistiche”, ha concluso il ministro.
