Muscarà: su condanna a Manfredi bocche chiuse anche da Pd e M5s

L’attuale sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi è stato condannato dalla Corte dei conti alla restituzione di 760.000 euro per aver ricoperto in modo sistematico e continuativo ruoli incompatibili, con la sua carica di docente universitario a tempo pieno: ha pattuito però il pagamento solo del 30% di tale cifra. Questo l’inizio della nota della consigliera regionale della Campania Maria Muscarà (gruppo misto) che sottolinea: «Parliamo di un lavoro a tempo pieno che non ha svolto come docente universitario, ma ricoprendo altri ruoli esterni, omettendo di versare all’Ateneo federiciano i cospicui compensi guadagnati all’esterno. Oltre a questa notizia, quello che crea stupore e sospetto è il silenzio generale quasi come se si trattasse di una multarella per divieto di sosta. Nessuno dei partiti che sostengono Manfredi ha detto una parola».

«Non una parola – rimarca – dal Pd pronto sempre ad attaccare tutto e tutti non un parola dal non più Movimento 5 Stelle in buona compagnia delle altre 13 liste che hanno sostenuto il Sindaco; un silenzio generale che sa di complicità, un silenzio che stride con le vagonate di appelli all’etica e la morale a cui si appellano per puntare il dito sugli altri. Il Pd e tutti i Sinistri avrebbero dovuto condannare immediatamente, invece bocche cucite, neanche un esponente comunale si è fatto sentire – continua Muscarà -. Questi personaggi oggi governano la nostra amata città, siete sicuri che siano uomini liberi che agiscono per il bene comune?».

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