Calcio Napoli, Spalletti nostalgico: «Sento la mancanza di Napoli, ma sono andato via per preservare il momento»

Non si può dimenticare dove si è stati bene, un concetto ben chiaro nella mente di Luciano Spalletti. La scelta di lasciare Napoli dopo lo scudetto è stata forse una delle più difficili della sua carriera. Oggi, da commissario tecnico della nazionale italiana Spalletti può parlare con leggerezza del suo periodo in azzurro, facendo presente ai microfoni della trasmissione “Cinque Minuti” di Bruno Vespa della nostalgia che prova per la città e i suoi tifosi:

«Ho un brutto carattere? Probabilmente qualcuno dice così. Esiste un modo di interpretare il carattere delle persone nel mondo del calcio dentro e fuori tale contesto, per quanto mi riguarda da dentro non mi risulta tutta questa cattiveria visto che sono stato 5 anni all’Empoli, 5 all’Udinese, 7 a Roma e altri 5 allo Zenit. Magari si può dire che ho carattere, ma l’unica autorizzata a dire questo è mia moglie Tamara. Il corno che porto sempre sulla giacca e la cittadinanza di Napoli ottenuta? E’ una roba bellissima, quando mi hanno detto che l’ultimo sportivo che ha ottenuto questo riconoscimento era Diego Armando Maradona mi sono sentito un po’ in imbarazzo e ho arrossito. Se mi manca Napoli? Tantissimo, avevo instaurato un grandissimo rapporto con la squadra creando un bellissimo calcio relazionale e mi manca un po’ non stare più in azzurro, anche se ho accettato l’incarico di CT della Nazionale che è un bel traguardo. Me lo sento addosso, ho voluto anche preservare questo momento e a Napoli mi hanno fatto sentire come nessuna persona può meritare di sentirsi. Il litigio con Totti? Ho allenato per tanto tempo Francesco, ma poi dovevo essere onesto e leale, volevo difendere gli interessi del club e della squadra, non sarei riuscito a fare il record di punti con la Roma se non avessi agito come ho fatto, poi, però, abbiamo fatto pace ed è stato bello, sono sicuro che lo risentirò spesso. La finale dei campionati Europei? In questo preciso momento anche in Germania, Francia, Spagna stanno facendo lo stesso ragionamento. L’Italia detiene questo trofeo, sappiamo che avremo delle difficoltà ma non ci possiamo tirare indietro. Se siamo bravi? Tutte le mattine, quando mi alzo, vado davanti allo specchio e me lo ripeto».

Foto: ANSA

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo