Calcio Napoli, un disastro quasi annunciato: la sconfitta dell’Olimpico certifica il ridimensionamento della squadra

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Un pre Natale amarissimo per il Napoli, che perde un nuovo big match, scendendo così sempre più in classifica. Tanto nervosismo e poche idee per i campioni d’Italia, che quasi subisce per l’intera partita l’iniziativa giallorossa. Troppi errori in una sfida in cui la Roma si dimostra cinica, spietata e ben organizzata, soprattutto quando si parla di imbastire azioni di contropiede. Il Napoli mette in mostra cuore e agonismo, tutto incarnato dalle parate decisive di Alex Meret, unico della compagine di Walter Mazzarri a non arrendersi mai e a capitolare solo contro due giocate eccezionali di Romelu Lukaku e Lorenzo Pellegrini. La nuova sconfitta contro una squadra del Lazio sancisce una crisi certa e quasi inevitabile, se si ripensa alle enormi lacune mai colmate dal mercato estivo.

Che sia Rudi Garcia o Mazzarri non fa differenza, il Napoli è carente negli uomini e nelle idee, una squadra appagata dalla vittoria dello scorso campionato e che puntualmente si presenta con la pancia piena. Va inoltre aggiunto che l’economia del gioco degli azzurri si basa solo e unicamente su azioni estemporanee di singoli: ritornando al match contro il Cagliari, se non fosse stato per la magia di Victor Osimhen la partita sarebbe potuta terminare nel pareggio. All’inizio della stagione erano ancora fresche le indicazioni dell’ex tecnico Luciano Spalletti, ma con il tempo e i nervosismi vari la squadra ha perso distanze e qualità, perdendo punti preziosi e posizioni importanti in classifica. Oggi è crisi.

Foto: ANSA

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