Napoli: sindaco di Palma Campania ai domiciliari, 19 indagati

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Misure cautelari per altre sette persone, decisiva la perizia sul telefonino del primo cittadino

Sono 19 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Nola nell’ambito dell’inchiesta che stamattina ha portato all’arresto di Nello Donnarumma, sindaco di Palma Campania iscritto a Fratelli d’Italia, finito ai domiciliari. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Nola su richiesta della Procura nolana, con le ipotesi di reato contestate a vario titolo agli indagati di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato.

Oltre al sindaco, Donnarumma, esponente di Fratelli d’Italia, ai domiciliari è finito anche l’ingegnere Salvatore Felice Raia, responsabile del IV e V settore del Comune di Palma Campania. Sottoposti al divieto di dimora a Palma Campania l’architetto Monica Ventura, rup che si sarebbe occupata di un affidamento, Nicola Borrelli, rappresentante di una catena di supermercati, e Luigia Barone, dipendente di una.società che avrebbe ottenuto un appalto. Misura cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di un anno per gli imprenditori Antonio Nunziata, Angelo Miranda e Aniello Sorrentino.

Tra le accuse mosse nei confronti del sindaco Donnarumma ci sarebbe anche la “gestione personalistica” del Comune di Palma Campania, con alcuni affidamenti diretti a ditte di imprenditori favoriti rispetto ad altri. Nel corso delle indagini, i carabinieri avevano sequestrato il telefonino del sindaco, sul quale la Procura di Nola aveva eseguito una perizia tecnica.

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