Carcere, nuovo suicidio a Poggioreale

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«Il secondo suicidio a Poggioreale, un detenuto 38enne di origine marocchina, in 24 ore non può ridursi al solito rituale di commozione e rammarico specie dei soliti ambienti di Governo e della politica tanto più che solo poche ore fa il sottosegretario Delmastro (con delega alla polizia penitenziaria) nella visita al carcere di Salerno ha parlato di “segnali di luce in fondo al tunnel”. Non so quali segnali abbia visto il sottosegretario, forse in possesso di occhiali speciali, purtroppo la realtà che vivono e vedono gli agenti penitenziari è un’altra ed è ben differente. Su questo non abbiamo ascoltato da Delmastro nemmeno una parola come non abbiamo ascoltato nemmeno una parola sulle quotidiane aggressioni di detenuti contro gli agenti – oggi la prima emergenza del sistema penitenziario – mentre il rappresentante di Governo esalta le nuove dotazioni per il personale (calzini, maglie, mutande) sino a sostenere che “sta rimettendo la barra al centro della sicurezza”. Dopo il suicidio del detenuto campano quello del detenuto extracomunitario conferma inoltre che la presenza di immigrati nelle carceri italiane (i marocchini e quelli dei Paesi del nord Africa sono i più numerosi) è un problema nel problema”.

È quanto denuncia, in una nota stampa, Aldo Di Giacomo, vice segretario generale Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria. A proposito dei detenuti immigrati, Di Giacomo rimarca: “non serve la promessa, più volte ribadita, di consegnare i detenuti stranieri ai Paesi d’origine a meno che non si pensi di restituire le salme. Questa la realtà: nel 2023 i suicidi sono stati 69 più 88 detenuti morti ‘per altre cause’. Rispetto alla popolazione carceraria media annuale, nel 2022 ci sono stati 15,2 suicidi ogni 10 mila persone, mentre nel 2021 erano stati 10,8 ogni 10 mila. L’identikit del detenuto suicida si caratterizza per età (sempre più giovane), per problemi mentali e cresce il numero di stranieri. Chi rappresenta il Governo per la gestione del personale penitenziario – conclude il vice segretario – abbia l’onestà morale di ammettere il fallimento e si faccia da parte”. Proprio su questo secondo suicidio l’Osapp ha annunciato per domani, mercoledì 17 gennaio, alle 10:30, dinanzi la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, una conferenza stampa per illustrare l’iniziativa a sostegno del sistema penitenziario e del carcere di Poggioreale.

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