Napoli: droga trasportata in sommergibile e in ambulanza

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Per l’import venivano utilizzati “metodi sicuri 100%”, così come per le consegne in zona

Trasporti di droga anche in sommergibile. E, una volta arrivata nei depositi, consegnata anche in ambulanza. Sono questi alcuni dettagli dell’inchiesta che ha portato i carabinieri ad eseguire 29 misure cautelari. Tra i mezzi di trasporto per importa la cocaina, il gruppo collegato anche alla Turchia utilizzava le borse smistare tra i container, gli aerei e addirittura i sommergibili. “Questo è sicuro 100% sott’acqua” era l’idea di Kevin Kurti, intercettato dopo essere sfuggito ad un controllo con i cani in aeroporto.

Tra Marano e Quarto, invece, u carabinieri hanno riscontrato l’utilizzo di un’ambulanza per le consegne dal “polo nord”, il deposito della cocaina, fino alle piazze di spaccio. Un mezzo di trasporto insospettabile: alla guida c’era un autista con tipico abbigliamento da soccorso e mascherina, ma a bordo nessun equipaggio del 118, nonostante fosse nei pressi del parcheggio di una ditta che si occupa di ambulanze. Ovviamente, la maggior parte dei carichi arrivava in provincia di Napoli a bordo di camion oppure tramite corrieri che utilizzavano auto “con il sistema”, un doppiofondo sotto i sedili anteriori che permetteva di nascondere perfettamente 10 chili di cocaina.

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