Si perde nella notte dei tempi il desiderio dell’ uomo di muoversi,migrare e fare nuove conoscenze .
Sia perche’ spinti da necessita’ ,sia per esplorare mondi sconosciuti,o per puro spirito di conoscenza o, per il solo desiderio di un meritato riposo dalle fatiche quotidiane, siamo sempre in movimento.
Tanti i motivi che ci portano a viaggiare , a muoverci con qualunque mezzo e a superare le difficoltà pur di raggiungere la meta .
Oggi il “Viaggio” assume un valore primario per tutti noi e si esprime col desiderio di conoscenza ,cercando di conservare il più a lungo possibile le emozioni che la scelta del nostro itinerario ci ha regalato.
Oltre gli appunti di viaggio e fotografie e piccoli ricordi cio’ che il “Viaggiatore” porta a casa sono le sensazioni, i profumi, quel che rimane nella sua mente e nei suoi occhi dopo aver assaporato le bellezze della natura,spesso fuori dai percorsi prestabiliti e spesso interagendo con la popolazione e nel massimo rispetto dei territorio.
E’ un muoversi lento, quasi in contemplazione, utilizzando mezzi anche di fortuna e nel pieno rispetto delle popolazioni e del territorio, condividendo saperi e sapori con le comunità locali
Arricchisce di volta in volta il proprio bagaglio culturale senza preclusioni, attento ai ritmi della natura . In modo sostenibile, appunto
Ma da qualche tempo il Viaggio ha assunto una nuova veste, più ricercata, più organizzata, più commerciale.
Ecco, quindi, farsi spazio l’ antagonista del Viaggiatore ovvero il Turista, colui che sovverte il modo di esplorare un territorio, fagocitandolo in modi e tempi prestabiliti e lasciando poco spazio all’ improvvisazione .
Il Turista è colui che decide a tavolino la sua Vacanza (perchè è proprio questo il suo scopo) all’ insegna del relax e pianifica meticolosamente tutto, dalla partenza( spesso un volo aereo) , prenotazione di camere di albergo o case vacanza , gite e macchina a noleggio, ristoranti, tutto rigorosamente organizzato. Anche per la limitata disponibilità di tempo , diventa un mordi e fuggi , e ciò che rimane da portare a casa sono spesso piccoli souvenir e un ricco servizio fotografico.
I soli viaggiatori internazionali in Italia nello scorso anno superato i 228 milioni di presenze e la previsione porta a segnali di ulteriore crescita per l’anno in corso e questo ci spinge a cercare livelli di professionalita’ nell’ ‘hospitality sempre più alti e una offerta diversificata.
Da qui si capisce l’importanza per tutti noi e per chi lavora nel Turismo di quanto sia stato fatto in questi ultimi 20 anni ma di quanta strada c è ancora da fare perchè possa essere fattore trainante per la nostra economia .
Le differenze fin qui esposte porterebbero a pensare che non ci siano punti di incontro tra questi modi di intendere il Viaggio ma non è cosi .
