«La pagina più amara è stata l’essere stati associati a chi, nella pubblica amministrazione, usa il proprio ruolo solo per i propri interessi. Noi non siamo mai stati come quei politici”. Lo ha dichiarato l’ex assessora alla Cultura del Comune di Napoli Eleonora de Majo durante una conferenza stampa nel corso della quale ha parlato del percorso giudiziario che l’aveva vista indagata, insieme all’ex assessore della III Municipalità di Napoli, Egidio Giordano, per una presunta turbativa d’asta relativa a una procedura di selezione per la scelta di una statua da dedicare a Diego Armando Maradona.
La vicenda si è chiusa con un’archiviazione.
“Il reato per il quale siamo stati indagati – ha detto De Majo – era di per sè un paradosso perché ipotizzava un comportamento esattamente opposto alla volontà amministrativa e politica che era alla base della commissione e del bando per la scelta della statua. Il nostro obiettivo era quello di onorare la figura di Diego Armando Maradona come patrimonio dell’umanità e, dunque, dare la possibilità ad artisti di tutto il mondo di partecipare e proporre la propria opera. Per questo il bando fu tradotto anche in inglese. Quello che ci veniva contestato era un reato contro la pubblica amministrazione, che solitamente viene contestato ai politici, agli amministratori pubblici che utilizzano la propria posizione, il proprio potere per inquinare le procedure pubbliche per interessi. E questo, più di tutto il resto, è stato per me inaccettabile. Noi siamo quanto più distanti è possibile da questi mondi, non è questo il nostro modo di fare politica. Le mie posizioni radicali sulle faccende anche internazionali le ho sempre rivendicate, ma questo non c’entra nulla con chi nella pubblica amministrazione compie atti di corruzione ai danni della cittadinanza. Noi non siamo così”.
“Ad oggi il vero danno lo ha avuto la città – ha aggiunto Giordano – che, senza alcun motivo, si è vista rimuovere la statua del suo idolo di sempre, Diego Armando Maradona, per dei presunti rinvii a giudizio di cui il sindaco Manfredi era certo – avendolo dichiarato pubblicamente – ma che invece non ci sono mai stati.
Ciò è molto grave, questa vicenda si è conclusa con un’archiviazione, con un nulla di fatto. Mentre la città non ha la statua dedicata a Maradona”.
“Ci sono state delle dichiarazioni pubbliche da parte dell’attuale sindaco molto chiare – ha precisato l’avvocato Domenico Ciruzzi -, aveva parlato non solo di zone d’ombra ma anche di già avvenute richieste di rinvio a giudizio. Richieste che, come sappiamo ormai tutti, sono assolutamente non vere. La falsa informazione, il suggerimento fuorviato può accadere, adesso però credo sarebbe corretto che il sindaco Manfredi chiedesse scusa all’ex assessora De Majo».
