Napoli: omicidio 80enne, assassino scoperto grazie a banca dati Dna

20 Visite

Prima volta in Italia. La furia del nipote: 92 coltellate per ammazzare il prozio

Omicidio dell’80enne Mario Palma: per la Prima volta in Italia un delitto viene scoperto grazie ai campioni tipizzati nella Banca Dati Nazionali del Dna. Si chiama Massimo De Solda, il pronipote dell’anziano ucciso a coltellate nel suo appartamento alla Loggetta, a Napoli, lo scorso novembre. Il giovane (compirà 28 anni la prossima volta) è accusato di aver sferrato 92 coltellate alla testa, al viso, al collo e al torace del prozio. Ben 70 fendenti si sono concentrati sul volto della vittima.

Una vera e propria furia “al solo fine di sfregiare il viso ed infliggere sofferenze” a Mario Palma, è quanto sostenuto dalla Procura di Napoli (procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Pierpaolo Filippelli, sostituti Roberta Simone e Antonella Lauri) nel decreto di fermo emesso d’urgenza ed eseguito dai carabinieri. Trovate alcune tracce e le impronte digitali sul posto, “l’inserimento del profilo genetico estrapolato” all’interno della banca dati nazionale del DNA “ha permesso di accertarne la corrispondenza con quello già censito” e che riconduceva all’unico indagato, tra l’altro legato da vincoli di parentela con la vittima. Dunque, per la prima volta in Italia, è stata utilizzata questa tipologia di prova genetica per l’identificazione di un presunto assassino.

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo