“Se danzare non mi basta. Cristina Bozzolini” – A Firenze si presenta il libro nel ricordo della curatrice

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Le memorie di una grande protagonista della Danza italiana e delle espressioni artistiche che ne fanno parte: Cristina Bozzolini, dagli anni Sessanta che la vedono Prima ballerina del Corpo di ballo del Maggio Musicale fiorentino e protagonista di spettacoli memorabili al Teatro Comunale al fianco di artisti del calibro di Nureyev, Fracci, Baryshnikov, alla nascita del Centro Studi Danza, fino alla fondazione del Balletto di Toscana – compagnia che ha rivoluzionato il teatro e la danza in Italia, forgiando generazioni di coreografi e ballerini – e alla direzione di importanti compagnie nazionali (AterBalletto).

Circa 70 anni fra palcoscenico e direzione artistica sono il risultato di una passione mai spenta e la dimostrazione della determinazione con la quale una donna affronta anni difficili, in un settore artistico non sempre ricettivo quale il mondo della danza, ma anche l’attestazione di una battaglia politica che l’ha vista sempre in prima fila per l’affermazione dei diritti civili e per una società giusta, nella quale la formazione culturale deve fare da motore per lo sviluppo.

Il libro racconta fino al dettaglio, seguendo la vita della protagonista, le speranze, le fatiche, i successi e le difficoltà di decenni dedicati alla passione per la danza e alla formazione dei giovani come espressione di un sentire politico che tuttora permea l’attività di un’artista che è anche educatrice e imprenditrice culturale. 

“La presentazione del Libro “Se danzare non mi basta. Cristina Bozzolini” – spiegano dalla Nardini Editore – è anche un modo per tenere vivo il ricordo di Silvia Poletti che del libro è stata curatrice.
Quando Silvia ci ha lasciato, solo pochi giorni prima aveva telefonato a Cristina annunciandole di stare meglio e di voler stare vicino a Cristina e a noi durante l’evento di presentazione. Siamo rimasti davvero impietriti di fronte alla notizia: eravamo felici di concludere dopo due anni la fatica di portare una storia artistica e personale, quella di Cristina Bozzolini, nelle pagine del libro. Una storia che aveva visto anche Silvia spesso accanto a Cristina, fin da quando, a 9 anni, era diventata sua allieva”. 

Un’amicizia, dunque, che durava da oltre 50 anni. E noi come potevamo dimenticare Silvia, che non sarebbe più salita sul palco a presentare il libro scritto a quattro mani con Cristina, come potevamo parlare solo di libri e di danza, e non anche di decenni di amicizia e di collaborazione, al termine dei quali siamo stati fortunati, anche noi di Nardini Editore, incontrando Cristina e Silvia per merito dell’amico caro Andrea Di Bari, ideatore della collana “La scena fiorentina?

Abbiamo dunque immaginato e organizzato un evento, per il quale vi diamo appuntamento il prossimo venerdì 9 febbraio alle 18:00 presso il teatro di Rifredi, nel quale anche Silvia potesse trovare uno spazio adeguato al lavoro svolto per produrre questo libro. La festa per un libro, la tristezza per un’assenza”. 
L’evento sarà chiuso dall’esibizione dei ballerini della Compagnia e del Balletto di Toscana.


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