Riprendono vita al Sannazaro i personaggi de “Il Commissario Ricciardi”

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Da venerdì 16 a domenica 18 febbraio al teatro Sannazaro va in scena “Mettici la mano” di Maurizio De Giovanni con Antonio Milo, Adriano Falivene ed Elisabetta Mirra per la regia di Alessandro D’Alatri.

Napoli, 1943. Una tarda mattinata viene squarciata dalle sirene: arrivano gli aerei alleati e il pericolo di un nuovo bombardamento. La scena è uno scantinato che fa da rifugio improvvisato. In un angolo sorge una Statua della Madonna Immacolata, miracolosa-mente scampata alla distruzione di una chiesa. È qui che si ritrova una strana compagnia, riunita dalla necessità di riparo: Bambinella, un femminiello che sopravvive esercitando la prostituzione e che conosce tutto di tutti, il Brigadiere Raffaele Maione, e Melina, una ventenne che ha sgozzato nel sonno il Marchese di Roccafusca, di cui era la cameriera, ed è appena stata arrestata dal Brigadiere.

Mentre fuori le voci della gente si trasformano in silenzio e poi nel progressivo avvicinarsi del fragore delle bombe, il dialogo tra i tre si fa sempre più profondo, con una serie di riflessioni sulla vita, la morte, la giustizia, la fede, l’arroganza del potere. Mentre apprendiamo cosa sia realmente accaduto nel palazzo di Roccafusca e perché, Bambinella si trasformerà in un avvocato difensore, e Maione nell’accusa, di un processo che vedrà nella statua della Madonna un giudice silenzioso.

“Dopo la lunga stagione dei teatri chiusi – aveva scritto nelle sue note l’ora defunto regista Alessandro D’Alatri – è una gioia poter annunciare il mio ritorno sulle tavole del palcoscenico. Un ritorno che segna anche una continuità artistica inedita per me: questo nuovo progetto nasce come una costola della saga de “Il commissario Ricciardi”, dopo il successo della serie televisiva a cui ho lavorato. Dalla straordinaria penna di Maurizio de Giovanni, due tra i volti più colorati si staccheranno dalle vicende del filone corale del Commissario e torneranno a raccontarsi con il pubblico, ma dal vivo: il brigadiere Maione e il femminiello Bambinella. Due figure che non fatico a descrivere come “maschere”, unici tra i personaggi dei romanzi ad indossare un costume: uno con il rigore della divisa e l’altro con la leggerezza della femminilità travestita. Troveremo la città di Napoli devastata dal nazifascismo, dai bombardamenti, ma mai priva di quella carica di umanità e di amore per la vita.

Medesimi saranno i due attori che hanno interpretato la serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene. Elisabetta Mirra nel ruolo di Melina, straordinario sguardo sul sacrificio femminile di quell’epoca. A completare la magia ci saranno le musiche di Marco Zurzolo. Aggiungo il piacere e l’orgoglio di collaborare con il Teatro Diana, un’istituzione nella storia del teatro italiano”.

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