Nauticsud, al prologo per gli Stati Generali un De Luca al vetriolo

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“Sono venuto per ascoltare i vostri problemi…”.
Questo il commento – quasi schernito – in risposta alle sollecitazioni del moderatore dell’incontro
Fabrizio Kuhne da parte dell’attesissimo presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca all’incontro con gli imprenditori della filiera nautica italiana in occasione del convegno, che si è svolto ieri, lunedì 12 febbraio, nell’ambito del Salone Nauticsud, intitolato “Carenze infrastrutturali, a rischio la produzione del comparto della nautica da diporto”. 

L’impressione trasmessa alla sala è quella di chi si aspetta di essere attaccato sul Salernocentrismo – oramai un dato di fatto – e voglia capire l’aria che tira prima di aprirsi completamente. E così, con i tempi televisivi e interpretativi che ha imparato a gestire così bene, lascia parlare tutti i relatori con fare sornione e concentrato, quasi ascetico.  

Scorrono così il Presidente di AFINA (Associazione Filiera Italiana della Nautica) Gennaro Amato, il presidente della BCC di Napoli Amedeo Manzo, il collega presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in videocollegamento, contrariamente a Ettore Rosato, vicesegretario di “Azione” di Carlo Calenda, quest’ultimo presente in mattinata alla presentazione del nuovo gruppo “Azione per più Europa” in Consiglio Regionale, il Presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci, e così via. 

“Mi dispiace che il presidente degli industriali Pecci sia andato via, volevo criticarlo…” – esordisce De Luca, una volta presa la parola, giusto per stabilire la rotta sulla bussola della sua comunicazione.
Ma è quasi tempo di par condicio, dunque, ce n’è per tutti: in un esplosivo fuoco di fila vengono messe sotto torchio le lungaggini della burocrazia istituzionale (qui come dargli torto?!) e le inadeguatezze del Governo Meloni come quelle del Partito Democratico, fino all’apoteosi dell’Autonomia Differenziata, in un’escalation sudista dai toni forti e decisi, senza remore. 

“Il Sud continua a subire lo scippo, una serie di scippi dal Nord. Siamo di fronte ad un muro di gomma, da oltre un anno e mezzo attendiamo dal Governo lo sblocco dei fondi coesione e sviluppo per oltre 6 miliardi di euro destinati alla Regione Campania e altro un miliardo e 300 milioni per i fondi di programmazione complementare – dichiara il presidente De Luca nel suo intervento -. Pare che ora finalmente qualcosa si muova, ma questo ritardo genererà un ulteriore perdita di tempo che significa attivare i progetti con tre anni di ritardo rispetto a quanto si poteva fare. 

Una cosa però è certa – prosegue De Luca -, la cantieristica è una risorsa della nostra regione e così anche l’intera filiera che c’è dietro, in chiave di economia e posti di lavoro. Perciò 100 milioni di euro, dei fondi indicati, saranno destinati ad investimenti per le aree portuali e miglioramenti degli attracchi per la nautica da diporto”. 

Soddisfatto Gennaro Amato, presidente dell’ (AFINA), che ancor prima in collegamento video durante il convegno con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, aveva già incassato un valido giudizio: “Quello che stiamo facendo in collaborazione con voi è importante (Salone Nautico Internazionale di Bologna, ndr), perché certamente la Campania, in particolare, ha una supremazia in questo settore che è riconosciuta da tutti. L’aver creato questo gemellaggio per noi, con i saloni di Afina, Nauticsud e Navigare, sta diventando sempre più importante”. 

Durante l’incontro, ritornato sui problemi strutturali dei porti turistici della Campania, e di Napoli in particolare, De Luca ha poi affermato: “Oggi esiste una situazione interessante, che può consentire un’azione di tutte le forze politiche, private, imprenditoriali e degli istituti di credito, per raggiungere obiettivi validi che consentano al settore nautico di completare i progetti migliorativi che ho già messo in atto nel 2018 e che devono essere terminati e implementati in nuove strutture”. 

Credo che Afina abbia messo in campo tutti gli sforzi possibili per invertire la rotta di una situazione critica – ha dichiarato Gennaro Amato – che rischia di far capitolare la nautica da diporto italiana. Al termine di questo ciclo di confronti saremo a Roma, dal premier Meloni, per ratificare le necessità e confrontarci con il Governo per trovare modalità risolutive a questo stato dell’arte. Senza porti si ferma la produttività, con la perdita di diversi milioni di euro, e posti di lavoro, con oltre 8.000 licenziamenti nel solo segmento produttivo di imbarcazioni.
Se si aggiungono i danni della filiera allora si parla di default del settore
”.

Da oggi AFINA ospita gli Stati Generali della Nautica da Diporto alla Mostra d’Oltremare, che si apriranno alle 15.30 nel padiglione 10 sala E del Nauticsud, con l’intervento del ministro Nello Musumeci sul tema: “Porti turistici e aree marine protette – strumenti economici di rilancio per la nautica da diporto” con il ministro Nello Musumeci.
Mercoledì sarà la volta del ministro Daniela Santanchè e venerdì chiuderà i confronti il ministro Adolfo Urso.

(g. g.)

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