Il Savoia perde il Regno ma non il vizio

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Nella giornata di ieri, 13 febbraio 2024, si è diffusa la notizia sull’esito del “Patteggiamento” richiesto dal figlio d’arte Emanuele Filiberto di Savoia grazie al comunicato emesso dalla controparte, la FIGC, acronimo della ben nota Federazione Italiana Gioco Calcio: che nobile consesso, viene da pensare!   

A seguito degli accordi di patteggiamento raggiunti dalle parti (ex art. 126 CGS), il presidente del Savoia 1908 S.S.D. Emanuele Filiberto di Savoia è stato sanzionato con sei mesi di inibizione (cinque più 30 giorni)”.

Come ben riportato e spiegato da https://www.calcioefinanza.it/ – accreditata testata online che si occupa degli aspetti economici e finanziari del calcio e dello sport più in generale – a carico di Emanuele Filiberto erano stati aperti due distinti procedimenti di indagine. Il primo per aver acquisito la società Real Aversa, anch’essa militante in un campionato dilettantistico, violando quindi l’articolo 7 punto 9 dello Statuto della FIGC secondo il quale
“…nessuna società partecipante a campionati della LND può avere soci, amministratori o dirigenti in comune”.  

Il secondo, invece, per aver permesso che la propria società al termine del mercato invernale relativo alla stagione sportiva 2022/23 trattasse l’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Fabio Sperandeo dell’AC Ercolano 1924 (e, in precedenza, dei calciatori Antonio Granata e Giovanni Liberti) per il tramite di un sedicente agente, Emanuele Mazzocchi (o Marzocchi) di Napoli, il quale però non risulta essere mai stato iscritto nel Registro degli Agenti Sportivi. 

L’inibizione di Emanuele Filiberto, presidente del club con sede a Torre Annunziata, riporta alla memoria un altro piemontese con lo stesso vizietto: Andrea, rampollo degli Agnelli ed ex presidente della Juventus (e vai, oggi col malaffare calcistico andiamo a nozze…) che ha una lunga esperienza maturata nel suo cammino che lo ha visto in 12 anni di carica perdere 2 Champions e “vincere” 9 scudetti di fila.

A proposito, da Sanremo ci segnalano che, secondo gli ultimissimi dettami del giornalismo italiano, una competizione vinta in maniera non trasparente autorizza a chiedere al diretto interessato
“…come ci si sente ad averla rubata…”,
mi chiedevo se ci fosse qualcuno che volesse rivolgere questa domanda – moltiplicata per nove – ad Andrea Agnelli.
Sa, diceva Totò, è una semplice informazione…

Ma torniamo a Emanuele Filiberto, il quale, lo ricordo, lo scorso giugno 2023 ha acquistato la terza squadra campana, sullo stile del saccheggio ai danni del Sud che la sua famiglia ha ben conosciuto e attuato 160 anni fa circa.
Ecco, ho una domanda anche per lui (e per la FGCI che coi piemontesi ci va sempre a braccetto, incurante del rischio):
“Che facciamo, appuntamento nel 2025 per il prossimo patteggiamento?”
Spero che la prenda sportivamente.
Anche perché, ogni tanto, un piemontese qualcosa di sportivo pure deve fingere di farla…

GINO GIAMMARINO

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