Obesità, solo il 15% dei campani fa attività fisica

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 Solo il 15% dei campani pratica una regolare attività fisica, un dato inferiore a quello nazionale che si attesta al 25%.

I dati sono emersi nel corso del convegno “Le Colonne del Benessere: La Fisiologia del Domani nella Medicina nello Sport”, svoltosi a Serino (Avellino) che ha messo attorno allo stesso tavolo medici dello sport e fisiologi.

    La sana alimentazione e l’equilibrata attività fisica per prevenire e contrastare l’obesità sono stati gli argomenti al centro della discussione.

La sedentarietà – è stato sottolineato – è il quarto fattore di rischio per la mortalità in Italia. Su 60 milioni di abitanti sono circa 23 – in maggioranza donne – quelli che non fanno alcuna attività fisica. La sedentarietà – è stato osservato – si conferma alla stregua di una epidemia: il suo costo sociale nel mondo è pari a 5 milioni di vite all’anno e in termini di spesa sanitaria incide per 67 miliardi di dollari. Risorse legate alla cura soprattutto di tumori e malattie cardio vascolari.

    Il convegno ha fornito pratiche indicazioni per una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale, in grado di prevenire una serie di patologie metaboliche, degenerative, osteo-articolari e neoplastiche, con particolare riferimento alla situazione in Campania, regione con alto tasso di obesità, specie quella infantile.

    Dopo i saluti del sindaco di Serino, Vito Pelosi, e la presentazione del corso a cura del dottor Gianpaolo Palumbo, medico dello sport, si sono alternati numerosi relatori, tra i quali i fisiologi dell’Università Vanvitelli Marcellino Monda, Antonietta Messina, Marco La Marra, Antonietta Monda, Girolamo Di Maio, che hanno sottolineato la grande importanza di un’attività motoria equilibrata per ottenere il benessere psicofisico, che si può ottenere attraverso le modifiche indotte dallo sport sulle funzioni degli apparati e dei sistemi, compreso il sistema nervoso.

    Le riflessioni finali sono state affidate a Michele Gismondi, Franco De Cicco ed Alessio Sullo. Nelle conclusioni Palumbo ha sottolineato l’importanza della castagna nell’alimentazione dell’atleta ringraziando Gaetano De Feo, imprenditore e “artefice della conoscenza e dell’impiego in tutta Europa dei marroni di Serino”. (ansa)

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