Premiati studenti napoletani campioni raccolta pile usate

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Oltre 1.842 kg di pile raccolte. 180 classi e 3.300 alunni impegnati nel riciclo di batterie usate. 12 le scuole napoletane che si sono sfidate in una sana gara “all’ultimo chilo” per la tutela dell’ambiente. Questi alcuni dei numeri del progetto Energia al Cubo, realizzato da Asia Napoli ed Erion Energy, in collaborazione con Ancitel E&A e dedicato alla raccolta di pile usate e all’educazione all’ambiente. La cerimonia di conclusione del progetto Energia al Cubo, si è svolta stamane presso il Parco ecologico Asia Antonio D’Acunto, alla presenza delle Autorità comunali e dei vertici Erion, Asia e Ancitel E&A. Premiati gli alunni delle scuole che hanno raccolto più batterie. Tra queste: I.C. Aganoor – Marconi (435,3 kg ), I.C.

D’Ovidio Nicolardi – E.A. Mario (413,9 kg) e I.C. Piscicelli – Maiuri (249,9 kg). In palio, per i migliori istituti, dal primo al terzo posto, 3mila euro per l’acquisto di materiale scolastico.

Durante le attività di Energia al Cubo, iniziate lo scorso novembre, grazie alla collaborazione con Asia Napoli, all’interno di ciascuno dei plessi scolastici sono state posizionate colonnine per la raccolta di pile usate che resteranno a disposizione dei bambini e delle loro famiglie anche dopo la conclusione del progetto.

Asia Napoli ha inoltre realizzato incontri e attività formative con gli alunni delle scuole spiegando l’importanza del riciclo delle batterie.

Con il progetto Energia al Cubo, grazie all’impegno degli alunni di Napoli, sono stati risparmiati complessivamente 986 di CO2, 5.121 m3 di acqua e 50 GJ di energia. Alla premiazione, presso il Parco tematico ecologico Antonio D’Acuntoì, prevista la partecipazione stamane dell’assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada; dell’assessora all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano; del direttrice generale Erion Energy, Laura Castelli; di Giuseppe Rinaldi, consigliere delegato di Ancitel Energia e Ambiente; di Domenico Ruggiero, amministratore unico Asia Napoli Spa; di Carlo Lupoli, direttore Affari generali Asia Napoli Spa.

«Sono molto felice che Energia al Cubo sia arrivato a Napoli e che abbia coinvolto così tanti bambini che, come sappiamo, non solo rappresentano il futuro ma con la loro sensibilità ambientale sono anche promotori attivi di comportamenti sostenibili all’interno delle loro famiglie e in altre situazioni sociali”. Così Castelli che aggiunge: “Il Consorzio riconosce a pieno il ruolo fondamentale che i giovani svolgeranno e, per questo, abbiamo scelto di rivolgerci a loro utilizzando linguaggi e strumenti adatti, per aiutarli a crescere con una maggiore consapevolezza sul tema della sostenibilità. Spesso, le pile esauste vengono dimenticate nei cassetti o sparse per casa, a causa delle loro dimensioni ridotte, o addirittura gettate nei rifiuti indifferenziati. È importante che ciascuno di noi, indipendentemente dall’età, comprenda che può svolgere un ruolo attivo che farà la differenza per l’ambiente».

«Anche attraverso questo progetto, Energia al Cubo, gli alunni imparano a diventare cittadini responsabili – dice Striano -. I bambini danno un contributo fondamentale. Spesso sono loro gli educatori di nonni, fratelli e genitori per ciò che riguarda l’ambiente e le buone pratiche della raccolta differenziata».

Energia al Cubo è per Santagada «un’iniziativa importante per le scuole e l’ambiente della città”. “Il successo e l’impegno di tanti alunni di Napoli in questo progetto – le parole dell’assessore – sono un segno evidente di come i temi legati all’ambiente e al riciclo siano tanto cari ai nostri bambini. Questa iniziativa ha mostrato, inoltre, che in città possiamo contare sul contributo delle scuole e su un’azione di rete tra varie realtà di concreto spessore».

«Energia al Cubo è – afferma Ruggiero – un progetto importante per Asia che, anche in quest’occasione, rinnova la collaborazione con Erion Energia e gli altri partner. Da tempo crediamo nella collaborazione e nella sinergia tra realtà, e il successo di questa iniziativa, attraverso l’incredibile impegno dei bambini, è il segno evidente che le aziende che si occupano di temi e servizi essenziali per i cittadini debbano proseguire per la strada dell’educazione e della consapevolezza da parte delle giovani generazioni. Sapere di avere a Napoli ‘piccoli campioni’ nella raccolta differenziata ci incoraggia e ci rende più ottimisti per il futuro».

«Abbiamo creduto in questo progetto e investito risorse, ritenendo che il binomio ambiente-scuola sia fondamentale”, sottolinea Carlo Lupoli, che ricorda: “Negli scorsi mesi, operatori e formatori di Asia Napoli hanno incontrato oltre 3.300 alunni della città. Da questi piccoli alunni abbiamo ottenuto una risposta entusiasmante. L’attenzione di Asia sui progetti di formazione è costante, soprattutto nelle scuole siamo consapevoli di creare un miglioramento concreto della raccolta differenziata e una cultura del riciclo sempre più forte e tangibile nel tempo».

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