De Luca firma la petizione di Coldiretti: stop al falso cibo Made in Italy

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Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha chiuso il ciclo di seminari organizzati da Casa Coldaretti nell’ambito di Campania Alleva 2024 apponendo la sua firma a diversi progetti che aspettano solo di essere lanciati: un polo fieristico incentrato sulla zootecnia, maggiore fiducia e opportunità ai giovani talenti campani e il completamento delle opere dedicate all’agricoltura iniziate ormai da diversi anni. 

All’evento, che ha visto la presenza anche del vice presidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, l’organizzatore dell’evento e presidente degli Allevatori Campania–Molise, Davide Minicozzi, e i vertici regionali rappresentati dal presidente Ettore Bellelli e il direttore Salvatore Loffreda, la prima preoccupazione è stata agli agricoltori: “Sono l’unico presidente della Campania che conosce i contadini, sa che faccia hanno. Io vengo dalla terra come loro e vedere questo entusiasmo, tanti giovani, tante ragazze fa bene, fa sperare per il futuro. Gli espositori si sono triplicati e noi ci impegniamo anche economicamente per fare in modo che questa diventi la prima fiera zootecnica d’Italia, l’equivalente del Vinitaly per il nord Italia” ha asserito De Luca.

In merito alla produzione di falso cibo Made in Italy, il Governatore è stato fermo: “Non possiamo avere costi di produzione che sono il triplo dei paesi nostri concorrenti e l’Europa deve garantire una competizione ad armi pari. Finora questo non è accaduto. Ovviamente anche i nostri parlamentari devono intervenire in questa direzione: molte volte ai tavoli europei i nostri erano assenti, facendo decidere tutto alla Francia e alla Germania”.

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