Napoli. Incontra donna dopo conoscenza via chat: lo sequestrano e rapinano

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Ha conosciuto una donna su un sito di incontri online e l’indomani si è recato in casa sua per incontrarla. È accaduto lo scorso mese di aprile a Marigliano (Napoli). Mentre l’uomo, residente nel capoluogo partenopeo, stava bevendo un caffè in compagnia della donna, sono entrati nell’appartamento due uomini, precedentemente appostati nel fabbricato, i quali, con violenza e minacce, hanno costretto la vittima a consegnare loro le carte di credito e i relativi codici pin, oltre al telefono cellulare. Subito dopo, mentre lei e uno dei due complici hanno sequestrato la vittima all’interno dell’abitazione, l’altro uomo ha effettuato vari prelievi con le carte sottratte, acquistando alcuni buoni in un negozio di abbigliamento, impossessandosi così di oltre 4mila euro. Dopo oltre due ore, rientrato il complice all’interno dell’abitazione, è stato consentito alla vittima di allontanarsi, minacciandola di morte se avesse denunciato quanto accaduto. Ma, nonostante le minacce subite, la vittima, appena raggiunto il capoluogo partenopeo, si è recata nel commissariato di polizia Dante per sporgere denuncia.

Grazie alla precisa ricostruzione dei fatti fornita dalla vittima, i poliziotti hanno svolto un’attività investigativa che ha consentito di individuare l’abitazione di Marigliano dove si sono consumati i fatti, rinvenendo anche alcuni capi di abbigliamento acquistati utilizzando indebitamente una delle carte di credito delle quali si erano impossessati gli autori del reato e di identificare la donna che aveva adescato la vittima. Le successive attività di indagine coordinate dalla procura di Nola e delegate ai commissariati di Nola e Dante hanno consentito di ricostruire dettagliatamente l’intera vicenda, anche grazie alla piena collaborazione della vittima e alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza pubblici installati negli Atm dove uno degli indagati aveva effettuato i vari prelievi di denaro.

Eseguita un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Nola su richiesta della procura nei confronti dei tre soggetti, indagati per concorso in rapina aggravata, sequestro di persona e indebito utilizzo di carte di credito. In particolare, nell’ordinanza cautelare si sottolinea la “spregiudicatezza” da parte degli arrestati, sintomatica della “possibile reiterata commissione di episodi analoghi”, anche per la “convinzione di restare impuniti per il timore delle vittime di subire ritorsioni e per la ritrosia a denunciare il reato a seguito della condotta di adescamento”.

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