La moglie di “Sandokan”: ‘l’ho incontrato quando era collaboratore’

Ha incontrato il marito capoclan durante il breve periodo in cui quest’ultimo ha avviato la collaborazione con la giustizia, poi interrotta; e con lui ha potuto parlare dopo anni senza essere ascoltata.

A rivelarlo è stata la moglie del padrino dei Casalesi “Sandokan“, ascoltata in videoconferenza al processo in corso al tribunale di Santa Maria Capua Vetere e relativo agli appalti di Rete Ferroviaria Italiana finiti ad aziende vicine al clan dei Casalesi.

Un processo in cui compaiono numerosi imputati tra cui in particolare i fratelli Schiavone, accusati di concorso esterno e ritenuti dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, in particolar modo il 70enne, socio storico di Sandokan, nonché amico di vecchia data del capoclan, avendogli anche tenuto a battesimo il primogenito.

La donna già durante le indagini preliminari, aveva rivelato come le fortune imprenditoriali del 70enne fossero dipese dal sostegno costante del marito.

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