SENZA PIU’ REGOLE

Un buon articolo inizia dal titolo. A volte è cosi tanto appropriato da rendere inutile la lettura dell’intero scritto. Bravi si può anche diventare, basta volerlo! Eppure non si smette mai di dover fare riscontri o obiettare iniziative, contestare comportamenti che, pur catalogati nel capitolo delle irregolarità, vengono sempre più spesso ignorati, soprattutto da coloro che sono preposti a vigilare sulla correttezza comportamentale dei cittadini. La completa lettura del ”pezzo” in questo caso, è necessaria per capire in quale particolare turnazione  deve essere inserito il novello Re sole, capace di infrangere la Legge e farsene vanto. Non sono pochi, dalle nostre parti, quelli che continuano a presentarsi dicendo ”lei non sa chi sono io”, una espressione che in termini più volgari potrebbe essere accolta con un “ chi se ne frega”. Anche senza parlare di boss locali, non solo quelli che si occupano di droga o di estorsioni oppure trattano il commercio degli organi o dell’organo, sono  in tanti ad aver  scoperto il sigaro  cubano stretto fra i denti o la dentiera  che fa  “pan dan ” con  le scarpe a punta,  il gilè e la catenella. Il collo oscurato dalle collane   e gli orecchini dorati che ricoprono tatuaggi di colori accesi, sono già più che sufficienti per chiedere senza dire. Siamo giunti a questo punto? Oltre al consiglio comunale sotto i riflettori, anche la città è sotto lo  schiaffo della malavita organizzata e non solo? Forse si o forse no, dipende da quello che la Giustizia deciderà di fare. Rispettare gli articoli di legge oppure non ostacolare il sigaro, la catenella e le scarpe a punta?. 

Certo, ormai siamo preparati a tutto, nulla ci scalfigge, nulla ci meraviglia, ma una domanda è sempre lecita: abbiamo ancora uno Stato? le sue Leggi? una costituzione? Se la risposta è affermativa, qualcuno spieghi a qualcun altro perché abbiamo un sindaco eletto, senza essersi dimesso prima, dalla sua carica di capo di gabinetto? Perché abbiamo un ex sindaco eletto parlamentare europeo che non si è dimesso appena candidato? Per i potenti è lecito distrarsi e dimenticare che ci sono regole scritte che riguardano tutti i cittadini che mangiano allo stesso modo, si muovono utilizzando gli arti inferiori, tentano di pensare allo stesso modo, illudendosi di farlo? L’insolenza   di questo potere  permette anche di imporre  in particolare ai giovani del territorio, obblighi vaccinali, pur sapendo di ignorare  i rischi di  gravi conseguenze che vengono così inferte alla popolazione. E’ solo arroganza, ignoranza, spocchia, voglia di  potere o imbecillità pura?  Eppure   mentre tutto procede e sembra che si vada avanti senza ostacoli, chi sa, ha ben compreso che i mugugni sono in aumento, le misure sono colme, le ingiustizie sono tante, anche per una popolazione addormentata come questa! Non saper quando fermarsi, non capire cosa accade fuori dal palazzo, fingere di non conoscere i disagi ormai non più soffocabili con prebende ed elargizioni che  le scarpe a punta e i sigari cubani continuano a distribuire agli amici degli amici, rappresenta per loro un grave segnale di pericolo.

Obnubilati dalla arroganza, i così detti pezzi da novanta, non si rendono conto che sono diventati ormai pezzi  di …scarto. La manipolazione dei comportamenti imposti, registra ancora pochi spazi di manovra, per un potere destro sinistro o centrale che continua a scherzare con il fuoco.

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