La mia riflessione pubblicata ieri era volutamente provocatoria e, infatti, quello che prevedevo è stato.
Vedo passare centinaia di post che non condivido o non comprendo ma, proprio perché io sono per il pensiero libero, non commento, non analizzo. Io non sono un catechista di partito, non devo e non voglio condurre pecorelle smarrite che posseggono un pensiero non allineato all’ovile di quella formazione politica o religiosa.
Sono proprio per l’uguaglianza e per la non prevaricazione, per evitare scontri ed inutili polemiche, soprattutto in un contesto che spesso non è quello, a mio parere, corretto come è successo venerdì sera.
Perché poi ciò che a mio parere è emerso in alcuni casi è prepotenza, abuso: io devo far valere e mettere in risalto il mio modo di pensare moderno, contro il tuo mondo retrogrado superato.
D’altronde la Francia si è già distinta in fughe di azioni e di pensiero, tipo l’intervento bellico in Libia o l’ultima dichiarazione di Macron su un possibile intervento diretto con supporto umano in Ucraina.
La nazione che si proclama più Europea di tutte, presente nella Nato e nell’ONU che poi fa di testa sua?
Che sia un retaggio di un passato colonialistico o da ancien regime?
Fermo restando che lo spirito nazionalistico è una cosa buona e giusta, deve essere fatto con educazione, con rispetto di tutti gli ospiti, altrimenti si può rischiare di cadere in pseudo manifestazioni come quella di Pechino del 2008, che più che esaltare lo sport vogliono esaltare le proprie chiamiamole “caratteristiche”.
Resto perplesso … ma sto divagando.
Nella realtà la vantata organizzazione e modernità poi si è riscontrata nella tribuna delle autorità ospiti scoperta e in quella del Re “Sola” Macron e regina consorte più riparata.
La grandeur francoise che: oscura in lontananza gli atleti, si dimentica i leader e pone in primo piano immagini che …
Roba che una sagra paesana sarebbe riuscita a fare meglio ma, non provo indignazione, non sono per nulla scandalizzato, la mia opinione è che si è caduti, anzi precipitati, nel cattivo gusto, risollevato forse solo dalla gioia di tutti gli atleti di tutte le nazioni, che sui campi di gioco dimostreranno realmente il valore di donne e uomini e da Celine Dion che ha dimostrato, lei sì e a tutto il mondo, che non è soltanto brava ma, di che pasta è fatta.
La pioggia in tutto questo forse un segno dal cielo!
Una benedizione.
Roberto Kudlicka
