Operatori sanitari e sociali protestano contro licenziamento

Un gruppo di alcune decine di operatori sanitari e sociali che fanno riferimento al Consorzio di cooperative sociali Gesco hanno manifestato stamattina davanti alla sede della Rai in rappresentanza di circa 300 lavoratrici e lavoratori che hanno ricevuto una lettera di licenziamento.

Il provvedimento scaturirebbe, hanno spiegato i manifestanti, dal fatto che “la Asl ha deciso di fare scorrere, legittimamente, le graduatorie attive della regione”.

    La scelta, però, non considererebbe la situazione di 300 dipendenti della cooperativa: “Da più di 30 anni offriamo servizi all’Asl Napoli 1, compreso il periodo della pandemia in cui abbiamo continuato l’impegno nell’ assistenza”, hanno rivendicato.

Dunque, “chiediamo un aiuto alle istituzioni per evitare il licenziamento”, hanno insistito gli operatori giunti davanti alla Rai anche con cartelli per spiegare la propria situazione. La Regione avrebbe garantito che sarà indetto un concorso pubblico al quale i 300 potranno partecipare. “Finora abbiamo ricevuto solo promesse – hanno detto i presenti – ma partono i licenziamenti”.

L’80% dei 300 ha tra i 50 e i 60 anni d’età, e hanno ricordato di essere stati “per anni le figure che hanno sopperito alle mancanze di risorse in ambito sanitario/ assistenziale della regione Campania, Covid incluso” e “ora che ci sono i fondi per indire bandi di concorso, siamo stati licenziati senza preavviso né opportunità di difendere il posto di lavoro, calpestando la dignità e la professionalità di 300 famiglie”. (ansa)

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