Numerosi i disagi legati ad un blackout segnalato nel territorio di Torre Annunziata: stando a quanto si apprende, i tecnici hanno introdotto una serie di accumulatori esterni, che hanno rifornito le aree più colpite, in particolare la zona nord e quella di corso Vittorio Emanuele III.
Sull’episodio è ntervenuta anche la locale sezione dell’Adusbef, cui rappresentanti dell’associazione dei consumatori in una nota denunciano come “migliaia di famiglie, attività commerciali e stabilimenti balneari stanno subendo pesanti disagi a causa della mancanza di energia elettrica, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita dei cittadini, già provati dalle temperature elevate di questi giorni”.
“Dalle prime ricostruzioni – spiegano ancora dall’associazione – il guasto sarebbe stato causato dall’invecchiamento delle infrastrutture elettriche, in particolare dei cavi, che a causa delle temperature elevate si sono surriscaldati e deteriorati, provocando l’interruzione dell’energia elettrica in tre cabine fondamentali per la rete cittadina. Questo problema è stato ulteriormente aggravato dall’eccessivo carico di corrente dovuto all’utilizzo massiccio di condizionatori e ventilatori”.
“È inaccettabile – le ultime considerazioni dell’Adusbef – che una città intera sia messa in ginocchio per colpa di una rete obsoleta e scarsamente manutenuta. Inoltre, l’associazione dei consumatori richiede che vengano predisposti risarcimenti adeguati per tutti i cittadini e le attività colpite dai disagi. Il diritto all’energia elettrica è fondamentale e deve essere garantito senza eccezioni“. Le cause del blackout sarebbero state attribuite al recente “stress termico” che sta interessando questo periodo, caratterizzato da alte temperature.
