IL TUTTOLOGO

Una figura carismatica non di recente costruzione, invade progressivamente il campo dello scibile umano, affermandosi soprattutto la dove lo scibile manca o è poco conosciuto. La presenza di un tono rassicurante sempre in grado di fornire delle risposte ad ogni domanda, è un aiuto non solo gradito, ma spesse volte necessario. Non ha molta importanza se la risposta o l’argomentazione di cui si avvale sia razionale o meno, l’importante è che ci sia qualcuno in grado di fornire spiegazioni anche per argomenti non facilmente comprensibili, non per tutti.  Avrebbe un significato affermare che se il tuttologo non ci fosse stato avremmo dovuto inventarlo? Ebbene difficile negare la sua presenza! Come poter rinunciare ad un aiuto insperato fornito quando la risposta vera ad una domanda altrettanto vera non è possibile che venga data! Come colmare lunghi silenzi che vengono registrati in alcune tragiche circostanze, la dove mancando la figura di un esperto professionista, fa bella mostra l’invadente intromissione di un “senza remore” che con le sue sciocchezze rompe il muro dell’eccessivo formalismo.

Favorendo così  l’esplosione di una fragorosa risatina che rompe le regole della scostante seriosità del momento. La sua figura è composta di certezze costruite sul nulla, affermazioni prive di un costrutto, incoerenti argomentazioni sostenute da un credo pari a quello posseduto da un cadavere che non si accorge di essere già morto. Eppure resiste il suo mito e viene da tanti accettata la sua presenza perché gli interventi del tuttologo, spesse volte aiutano a difendersi dalla conoscenza di alcune scomode verità. Rendono ancora più ottuso chi ha già l’angolazione predisposta, ma non disdegnano l’approccio con altre geometrie. Prepariamoci ad una sempre maggiore presenza sul territorio di figure simili, sguinzagliate dal Sistema per aumentare ancora di più la confusione quotidianamente somministrata attraverso notizie sgangherate che insieme a quelle che documentano fatti veri, impoveriscono lo spirito critico che tanti fra noi hanno messo a dormire. Lui è un apparente ottimista che minimizza ogni evento inquietante trasformandolo in un accadimento fisiologico, quasi necessario, come potrebbe essere il respiro per il polmone. Si accumulano cosi le tante fatue accondiscendenze che contribuiscono a rendere ancora più precaria e vulnerabile la vita.

Una figura onnipresente in ogni raggruppamento, sia che si formi per strada, in piazza o nelle sale di attesa  la dove ogni evento  lo vede inevitabilmente  apparire in prima fila per  gestire l’ennesimo accadimento di cui non sa nulla e per il quale non può fare nulla. Purtroppo non difficile capire che la nostra società è ormai zeppa di personaggi cosi fatti, privi di regole, competenze, conoscenze, ma utili strumenti nelle mani di abili manipolatori. Sono gli ebeti che ritroviamo sempre pronti ad affermare verità impossibili, spiegazioni astrali, certezze prive di fondamento. L’ “io so tutto” invadente che fa breccia fra tanti suoi sodali che hanno dimenticato di avere un cervello e continuano a comportarsi privilegiando l’uso di organi dispari. Il tuttologo è quello che con toni altisonanti ripete le esortazioni fatte dall’esponente del potere, si ispira alla conformazione del fazzoletto che contorna il taschino della sua giacca, ripete le frasi del suo mentore, accetta la sudditanza e la prevaricazione in nome e per conto di un suo diritto ad esistere facendo il male altrui.

Contribuisce all’alterato metabolismo   imposto ai tanti ignoranti alimentati con assurdi comportamenti documentati dai cosi detti organi di informazione che, al contrario, disinformano e sviliscono la dignità dell’essere umano. Le ultime olimpiadi, sono l’ennesimo sgradevolissimo esempio! Il tuttologo ha preso il posto di una figura, ormai rarefatta nella nostra società, un tempo rappresentata da una esistenza vissuta con sobrio condimento.

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