«Non esiste solo il morso del ragno violino, le insidie arrivano anche da vespe, api, cimici, zecche, zanzare, pappataci e mosca tse tse». A dirlo all’Adnkronos Salute è Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali e professore ordinario all’università Tor Vergata di Roma.
Difendersi si può, ecco cosa fare. “Va detto che per ogni puntura c’è un rimedio diverso e che la cura antibiotica è indicata solo in caso di infezione batterica – sottolinea Andreoni – La zecca, ad esempio, può trasmettere virus e batteri. In caso di infezione batterica rickettsiosi”, febbre esantematica causata da rickettsie, batteri trasmessi da zecche dure, “occorre intervenire con una terapia antibiotica. Ovviamente, tra i presidi che possiamo mettere in atto contro insetti vari, ci sono sicuramente i repellenti cutanei, un buon sistema deterrente così come l’utilizzo di zanzariere, insetticidi ambientali e zampironi”.
Inoltre, “è bene cercare di essere il più coperti possibili negli orari in cui le zanzare colpiscono di più, ovvero all’alba e al tramonto, e per evitare le zecche quando camminiamo nei prati”. E ancora: “usare guanti quando vogliamo toccare sassi in anfratti che non conosciamo perché oltre al morso del ragno violino c’è il rischio di venire a contatto con una vipera”. Per tutti i tipi di punture di insetti, in particolare zanzare, “acqua fredda e ghiaccio alleviano il fastidio” conclude.
