Aggressione ai medici, soprattutto al pronto soccorso e negli ambulatori di medicina generale, affollamento delle strutture di emergenza, carenza di personale, fughe verso il privato. Elementi di crisi del sistema sanitario sempre più evidenti contro i quali “una delle soluzioni più ovvie è incentivare il personale a lavorare in queste aree d’assistenza critiche. I medici ci sono, ma perché lavorino in Pronto soccorso e nella medicina di famiglia con diagnostica di primo livello, basta remunerarli in maniera giusta con una tassazione pari alla metà attuale”.
A dirlo Salvatore Caiazza – medico di famiglia della Asl Napoli 2 Nord e vicesegretario aziendale Fimmg, attivo sulla sua pagina Facebook sui temi della medicina del territorio – dopo la recente aggressione, con una mazza da baseball al personale del pronto soccorso di Castellammare di Stabia.
Ad aggredire, in questo recente caso, ricorda il medico, il padre di una paziente con sospetta bronchite “patologia che nemmeno giustifica un accesso al pronto soccorso”.
I disagi, continua Caiazza, “colpiscono in particolar modo i pronto Soccorso e gli studi di medicina generale poiché sono gli unici a dare una risposta immediata ad una richiesta di salute”, continua Caiazza.
