Dopo un’annata passata ad annaspare e a cercare una boccata d’ossigeno tra la pioggia di critiche, si pensava che la famiglia De Laurentiis avesse imparato la lezione, ma non è stato così. Bari e Napoli sono vittime di loro stesse, trascinate in una spirale di immobilismo sul mercato, mancanza di qualità e organizzazione. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Entrambe le due realtà hanno cambiato tanto, affidandosi a due figure in panchina forti di carattere e decisamente esigenti. Moreno Longo e Antonio Conte dovrebbero essere quelle ancore di salvezza alle quali affidarsi per riuscire a risalire, ma la verità è che anche loro stanno risentendo del clima pesante e complicato che respirano i biancorossi e gli azzurri. Separati in casa con i propri tifosi, che riempiono gli stadi per amore della maglia e non per i sacrifici della società, i due tecnici hanno guardato in faccia alla realtà nei loro rispettivi esordi in Serie B e A. Le sconfitte per 3-1 contro la Juve Stabia e 3-0 contro l’Hellas Verona sono l’immagine di quanto non si sia creato in questi mesi. Il Bari si è illuso che i giovani profili potessero dare quella spensieratezza tanto ricercata alla squadra, ma la verità è che la squadra non esiste.
Una serie infinita di prestiti, destinati a salutare la Puglia a fine anno, e il mancato acquisto di profili validi (perché costosi) mette Longo in una situazione decisamente complicata. Da qui ci si sposta in Campania, con un Conte che pensava che con il suo carisma e qualche urla riuscisse a ridestare un gruppo spento. Oggi, però, si parla ancora di mercato, con mezza squadra in partenza e una lista di acquisti ancora non compiuti. Un progetto mai veramente iniziato proprio perché bloccato da quel Victor Osimhen, che fino a qualche mese fa era osannato dall’intera città. Il nigeriano, non si allena, non gioca e, a detta del tecnico salentino, non è una questione che lo riguarda. Il giocatore deve essere ceduto per fare mercato, altrimenti… altrimenti diventerà veramente un problema di Conte. Dopo la prima partita di Longo e Conte il bilancio è di tre reti subite non dalle prime della classe dei rispettivi campionati e un mercato ancora incompiuto. Non certo le migliori condizioni per tentare una rinascita.
Photo: Calcio Napoli24
