Mentre Nord sarà interessato da un cielo più nuvoloso e da qualche pioggia, al Sud e al Centro il sole farà da padrone. Questo nuovo episodio di caldo eccezionale si aggiunge a un 2024 che si preannuncia come l’anno più caldo di sempre, superando il precedente record del 2023.
I picchi fino a 37 gradi: da Roma a Taranto
Stando a quanto si apprende, si attende il ritorno del caldo dopo qualche giorno di tregua che si inserisce a livello globale in un 2024 che pare già essere destinato ad entrare nella storia come il più caldo, superando il 2023 che detiene ancora il primato.
Lo studio che analizza l’impatto delle anomalie climatiche sulla salute
Un fenomeno che si traduce con punte di caldo o freddo e nubifragi estremi sempre più frequenti e che producono non solo gravi danni al territorio ma mettono a rischio la salute, soprattutto dei più fragili. A lanciare un nuovo allarme in tal senso è ora il nuovo studio pubblicato sulla rivista Lancet Public Health a cura del Jrc che analizza l’impatto di caldo e freddo in Europa nel corso dell’intero secolo.
Le stime si basano sul possibile aumento delle temperature di 3C entro fine secolo e se non si dovessero prendere delle misure per contrastare il cambiamento climatico.
I due estremi ad oggi sono la causa diretta di circa 407.000 decessi all’anno, di cui la gran parte – 363.500 persone in particolare nelle regioni dell’Est – sono vittime del freddo mentre circa 43.700 per il caldo eccessivo, ma l’andamento sta rapidamente cambiando, con una piccola diminuzione per le vittime del freddo e un rapido aumento di quelle per il caldo.
Un recente studio del Joint Research Centre della Commissione Europea ha dipinto un quadro allarmante sulle conseguenze del cambiamento climatico sulla salute degli europei. Entro il 2100, se le temperature continueranno ad aumentare come previsto, il numero di decessi causati dalle ondate di calore potrebbe triplicare in Italia.
