Non solo le bandiere del sindacato Cisl ma anche tante mascherine chirurgiche, tute e schermi protettivi. Su uno di questi la scritta: “Il Covid non ci ha ucciso. Ci state uccidendo voi: lo Stato”. Si è svolta così, questa mattina, una nuova protesta degli operatori delle cooperative campane che hanno prestato servizio in numerse strutture sanitarie di Napoli, in particolare durante l’emergenza Covid-19. Oggi circa 250 persone temono per il proprio posto di lavoro perché le Asl stanno provvedendo a internalizzare i servizi. Tutto questo sta accadendo nonostante una legge consenta alle aziende sanitarie locali e ospedaliere di riservare il 50% dei posti disponibili proprio agli operatori delle cooperative, in particolare coloro che hanno lavorato nelle strutture durante la pandemia. Armati di striscioni e megafoni, gli operatori, diverse decine, si sono presentati stamattina a Santa Lucia, davanti alla sede della Regione Campania, per chiedere un intervento dell’istituzione. “Durante il Covid abbiamo fatto dei sacrifici enormi, ora rischiamo di restare esclusi”, le tesi dei manifestanti, protagonisti di numerose azioni di protesta durante questi mesi estivi.
A schierarsi al loro fianco anche il consigliere regionale di opposizione Severino Nappi, capogruppo della Lega, che rivolge un appello a tutte le forza politiche: «Si pretenda dalla giunta il rispetto degli impegni assunti in Consiglio per scongiurare il licenziamento dei circa 250 lavoratori delle cooperative sociali in servizio nelle strutture e nei presidi ospedalieri dell’Asl Napoli 1 Centro. È dovere di questa amministrazione regionale, non solo nei confronti del Consiglio, ma soprattutto degli operatori coinvolti in questa vicenda e delle loro famiglie, far seguire alla parola, specie se solennemente data nell’aula del Consiglio della Campania, i fatti». Proprio il Consiglio, già nel mese di gennaio, ha approvato una mozione per impegnare le aziende ospedaliere e sanitarie locali a riservare il 50% dei posti al personale delle cooperative impegnato durante l’emergenza Covid. A luglio, invece, la firma di un’intesa tra Regione Campania e sindacati finalizzata all’assorbimento dei lavoratori.
Per Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale, componente del gruppo Misto: «È del tutto inconcepibile che una disposizione della giunta regionale resti ancora disattesa. Così come si sta ignorando la mozione votata dall’intero Consiglio per attuare una legge dello Stato e salvaguardare posti di lavoro”. Ciarambino parla di un “comportamento inaccettabile” da parte di Asl e aziende ospedaliere “che rischia di mandare in fumo la stabilità di centinaia di famiglie. L’ennesimo presidio degli operatori delle cooperative e dei sindacati dinanzi alla sede della giunta regionale non può passare inascoltato. Il destino dei circa 250 lavoratori delle cooperative sociali va tutelato, così come stabilito. La giunta regionale ha il dovere di far sì che ciò accada, sollecitando le Asl tutte».
