CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE
MERCOLEDÌ DELLA XXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore»
(Sal 118,137.124)
? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.?? Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,20-26).
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Leone Magno [(? – ca 461)?papa e dottore della Chiesa],?Omelia 95; PL 54,461
« Beati voi poveri »
“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli” (Mt 5, 3). Avremmo potuto chiederci di quali poveri la Verità voleva parlare, se dicendo “Beati i poveri” non avesse aggiunto nulla rispetto al genere di poveri da intendere; sarebbe allora sembrato che, per meritare il Regno dei cieli, basta quella indigenza che tanti subiscono a causa di una penosa e dura necessità. Però dicendo: “Beati i poveri in spirito”, il Signore mostra che il Regno dei cieli sarà dato a coloro che raccomandati l’umiltà dell’anima piuttosto che la scarsezza delle risorse.
Eppure, non si può dubitare che i poveri acquistino più facilmente dei ricchi quel bene dell’umiltà, perché per i primi la dolcezza è un’amica nella loro indigenza, mentre per i secondi la superbia è la compagna della loro opulenza. Tuttavia questa disposizione d’animo si trova pure in tanti ricchi, che sono condotti ad usare dell’abbondanza non per gonfiarsi di superbia bensì per esercitare la bontà, e che considerano ciò che spendono per alleggerire la miseria e la pena altrui come uno tra i più grandi beni. A tutti i tipi e classi di uomini è stato dato di partecipare a quella virtù, perché possano essere nello stesso tempo eguali nell’intenzione, e ineguali nella fortuna; non importa quanto siano diversi riguardo alle risorse terrene, sono uomini eguali riguardo ai beni spirituali. Beata quindi quella povertà che non è incatenata dall’amore delle ricchezze temporali; non desidera fare crescere la sua fortuna in questo mondo, ma brama diventare ricca dei beni celesti.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perche? a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo». (Lc 6,23ab)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco
