Potrebbe essere presto per dare un giudizio completo, ma certo è che qualcosa sia cambiato. Diverse le differenze, anche nell’esprimersi, di Luciano Spalletti. L’Europeo l’aveva provato, quasi rendendolo appiattito e debole al cospetto del tonfo storico della nazionale italiana. Dichiarazioni talvolta incomprensibili portavano a scelte sconsiderati e forse troppo ostinate. In molti lo hanno etichettato come il vero artefice di quella disfatta, rendendo la squadra campione in carica, un gruppo di elementi senza capo né coda.
Nessuna conseguenza per lui o per chi avesse deciso di metterlo come ct (e successivamente di riconfermarlo). Si è parlato di tante aspettative sul gruppo e di poco tempo per creare un organico vincente, ma la verità è un’altra. Spalletti contraddice Spalletti, dominando la scena in Nations League, pur sfoggiando elementi nuovi e considerabili meno “forti” rispetto ad alcuni dei colleghi che hanno disputato il campionato europeo. La famosa frase “Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli”, detta dallo stesso ct, è l’esatta immagine del lavoro rivoluzionario, ma non troppo eclatante compiuto dall’allenatore ex Napoli.
Tra scelte obbligate e qualche scommessa nuova, Spalletti ritrova dinamismo ed entusiasmo da un gruppo che mostra fame e nessun segno di appagamento. Squadra ringiovanita, ma responsabile e capace di sposare il piano tecnico di un allenatore offensivo, che ha comunque compiuto un miracolo calcistico negli ultimi anni. Spalletti riparte dalle sue fondamenta e sconfigge in rimonta una Francia forte e ricca di talenti, affidandosi alla tecnica dei singoli e al ritrovato Sandro Tonali, calciatore collante tra reparto offensivo e difensivo. La rinascita dell’Italia si conferma, anche se in maniera meno evidente, con Israele.
Le seconde linee, insieme ad alcuni titolari conquistano il primato nel Gruppo 2 di Nations League e allontanando solo in parte il brutto di ricordo di Euro2024. Unico neo resta la fragilità difensiva, un fattore da non sottovalutare in vista delle sfide future.
