Nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stato trattato il primo paziente con la terapia genica per l’Emofilia A, malattia emorragica congenita che si associa a sanguinamenti, spesso spontanei e a volte gravi.
La terapia è stata da poco autorizzata in Italia dall’AIFA e, con oggi, sono tre i Centri che ne hanno effettuato la somministrazione (Milano, Padova e Napoli). La Regione Campania ha svolto un ruolo fortemente attivo nel garantire l’avvio delle attività e ha individuato nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli il centro Hub per la prescrizione e la somministrazione della terapia genica e, grazie al costante lavoro ed investimento della Direzione Strategica dell’Azienda è stato possibile definire un percorso di cura per la terapia genica nell’emofilia A.
A condurre le attività cliniche, sono stati designati gli specialisti afferenti all’Unità di Medicina Interna ed Emo-coagulazione nonché dai numerosi specialisti di diverse branche (epatologi, psicologi, farmacisti e biologi) membri del team multidisciplinare dedicato.
Stando a quanto si apprende, la terapia genica, ripristinando, quindi, la sintesi del fattore VIII da parte del fegato, garantisce livelli di fattore VIII elevati e stabili, consente di far sospendere la profilassi e di garantire l’assenza di qualunque sanguinamento in circa l’80% dei pazienti. Inoltre, i dati più recenti confermano il mantenimento di questo effetto per diversi anni. (Fonte: Ansa)
