Partite Iva, si va verso l’estensione del concordato preventivo

Si va verso l’estensione del concordato preventivo per autonomi e partite Iva. Il Governo lavora a un paio di emendamenti al decreto omnibus in discussione al Senato: l’obiettivo è di allungare la pace con il Fisco per gli autonomi che firmano l’accordo biennale includendo anche i cinque anni precedenti. La novità in cantiere è infatti una sanatoria sui redditi dal 2018 al 2023.

Sui guadagni non dichiarati che si fanno emergere si andrebbe a pagare una flat tax diversa in base al voto del contribuente nelle cosiddette pagelle fiscali: prelievo al 10% per chi ha un indicatore di affidabilità – isa – alto, tra 8 e 10; tassa al 12% per chi si posiziona tra 6 e 8; al 15% per i meno virtuosi.

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