Sarà convocata il prossimo 14 ottobre la decima riunione tra l’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, con sede al porto di Gioia Tauro (RC), i terminalisti e le imprese portuali, in ordine alla eventuale costituzione della impresa ex art. 17, per la fornitura di manodopera in caso di ‘picchi di lavoro’. Si tratta di ribadire, riporta una nota dell’Autorità di sistema, il principio dell’assorbimento nella Impresa di quei lavoratori portuali, attualmente in numero di 50 iscritti nella Agenzia per la somministrazione e la riqualificazione del lavoro, nei porti di transhipment di Gioia Tauro e Taranto.
Saranno, inoltre, interessati il ministero delle Infrastrutture, l’Ufficio di gabinetto della Regione Calabria, le organizzazioni sindacali e la deputazione parlamentare calabrese circa l’opportunità, in caso di fallimento della trattativa in corso, di sostenere un ulteriore provvedimento normativo di proroga della vigenza dell’Agenzia di somministrazione e riqualificazione, anche oltre il 31 dicembre 2024; questo perché la maggioranza degli iscritti all’Agenzia (circa 35 su 50) continua ad essere chiamata a svolgere prestazioni occasionali.
