Pompei. Sigilli a 46 tra chioschi e gazebo abusivi a ridosso scavi

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito un’ampia operazione di sequestro a Pompei, su disposizione della Procura della Repubblica locale. L’intervento, mirato a contrastare l’occupazione abusiva del suolo pubblico nelle immediate vicinanze degli Scavi Archeologici, ha portato al sequestro preventivo di 45 strutture tra chioschi e gazebo, e al sequestro d’iniziativa di un ulteriore chiosco.

Le indagini, condotte con accuratezza e avvalendosi di consulenze tecniche, hanno permesso di accertare che le strutture in questione, utilizzate per l’attività di vendita di souvenir e prodotti tipici, erano state realizzate in modo stabile e duraturo, determinando un’occupazione illegittima e protratta nel tempo del suolo pubblico.

I controlli hanno evidenziato la completa assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative e la violazione dei vincoli paesaggistici e archeologici che caratterizzano l’area. I carabinieri hanno così potuto identificare con precisione i responsabili di tali occupazioni abusive, accertando che nessuno di essi aveva mai ottenuto i permessi richiesti per poter svolgere l’attività commerciale in quel luogo.

Il sequestro preventivo si è reso indispensabile per porre fine a questa situazione di illegalità e per ripristinare la legalità nell’area archeologica. Le operazioni si sono concluse con l’apposizione dei sigilli sulle strutture sequestrate e con l’affissione di cartellonistica informativa.

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