Un incubo durato 30 ore. Un uomo è stato sequestrato e sottoposto a un violento pestaggio a Napoli, in seguito a una lite per una compravendita di cellulari. I suoi aguzzini lo hanno picchiato con ferocia, colpendolo alla testa con delle piastrelle, gli hanno provocato ustioni con le sigarette e gli hanno spezzato alcuni denti. L’orrore è durato per due giorni interi, fino a quando i familiari non hanno denunciato il sequestro. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni aggravate.
Subito dopo l’avvenuto sequestro di persona, i familiari ricevettero ricevuto numerose ed insistenti telefonate da parte di un soggetto che, in dialetto napoletano, aveva preteso somme di denaro per il rilascio del loro congiunto, ricevendo anche una foto in cui la vittima era ritratta con il volto tumefatto.
Sono scattate le indagini e nella serata di domenica 6 ottobre, grazie all’ausilio di personale del Servizio Centrale Operativo e all’utilizzo di strumentazioni tecniche all’avanguardia, la vittima è stata rintracciata all’interno di un’abitazione in zona Case Nuove, nel quartiere Mercato.
All’interno dell’appartamento oltre alla vittima, in precarie condizioni di salute, è stato individuato uno dei suoi aguzzini, un cittadino marocchino che è stato tratto in arresto.
Le successive attività d’indagine hanno permesso di acquisire gravi elementi indiziari a carico degli altri tre indagati che, durante il sequestro di persona, avrebbero sottoposto la vittima, per circa 4 ore, ad un violento pestaggio. Lo riporta l’Ansa.
