Angeli in moto

Tutti noi avremmo bisogno di un angelo e forse lo abbiamo, come intona una famosa canzone di Ron.

Ci conforterebbe, almeno per una volta nella vita, poter contare su una presenza benefica che ci approcciasse con benevola gentilezza e con disinteressato spirito di abnegazione.

L’umanità conserva l’esigenza atavica di votarsi, quasi religiosamente, a chi possa assistere i nostri affanni senza la mercificazione di un corrispettivo, ma come esclusiva considerazione della dignità dell’esistenza in vita.

Per una volta, almeno, gradiremmo un tributo, che non fosse semplicemente gratuito ma che fosse offerto in ossequio alla nostra condizione di esistenza.

Questa è la missione di “Angeli in moto”: un’Associazione di volontariato che in Italia conta 55 sezioni in altrettante città, con 700 volontari che dal 2015 si adoperano ad affiancare il prossimo senza alcun fine di lucro.

Lo fanno esclusivamente perché è giusto aiutarsi vicendevolmente e perché, chi può farlo, sente il dovere morale di prodigarsi verso chi è meno fortunato.

Le loro attività spaziano tra la pronta consegna di farmaci verso i disabili allettati fino alle iniziative filantropiche finalizzate ad ‘avvolgere’ le persone che hanno dei problemi fisici con una rete sociale di sostegno umanitario.

Non solo farmaci ma, con l’efficienza e la prontezza del veicolo che intitola l’organizzazione: la motocicletta, vengono recapitati ausili sanitari, referti medici, beni di prima necessità e tanto altro.

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce i prodotti ma non riesce a sopperire a tutti i servizi urgenti di recapito che necessitano a talune categorie di persone allettate o in stato di inabilità.

Qui viene incontro lo spirito di solidarietà di un gruppo di volontari che fa incontrare il fornitore istituzionale con il fruitore, garantendo un servizio a completamento della previdenza statale, con tempestività.

Non c’è niente di più agile di un motociclista, con indosso un giubbotto retroriflettente ad alta visibilità e la documentazione attestante il proprio compito, che alla guida del suo mezzo raggiunga la farmacia o l’ospedale preposto alla consegna di sussidi sanitari salvavita e li recapiti al paziente che li aspetta nel minor tempo possibile.

Non chiamateli benefattori: il bene che fanno agli altri è solo una parte di quello che ricevono dalla gratitudine di chi incontrano dispensando, alle volte, molto più di ‘semplice materiale’.

C’è sempre una parola buona che accompagna ogni consegna e il sorriso, che non guasta.

Il partenariato di Angeli in moto contempla altre organizzazioni caritatevoli come: Aism, Caritas, Ail, Apmar, Uic, Alcli, Asl territoriali.

Angeli in moto non si limita a trasportare beni, ma porta anche la felicità negli occhi dei non vedenti, organizzando iniziative come “In moto senza vista”.

È un evento preparato occasionalmente nelle città italiane per far sentire “l’ebbrezza della brezza” sulla faccia di chi una moto non potrebbe guidarla per un disturbo della vista. Perché negargliela se un angelo può fargli da conducente e accompagnarlo, a velocità moderata, in una carovana organizzata?

Con l’aiuto di appositi motociclisti capofila, altri con il ruolo di fine-colonna, staffette, automobili di supporto ed ‘helper’ che aiutano i disabili a salire e a scendere dalle moto, un gruppo di una quarantina di loro può fare una gita di poche decine di chilometri e fermarsi in un luogo dove si può ristorare con una bevanda e, nelle città vicino alla costa, anche ascoltare la presenza del mare, disegnandone la forma nella mente attraverso l’odore e il suono delle onde.

Per citarne solo un’altra, ‘Caschi Rossi’ riproduce nel colore, in sella alla moto, la sperimentata manifestazione delle ‘Scarpette rosse’, che si spende contro la violenza sulle donne. Angeli in moto è anche questa.

La moto è sinonimo di libertà, con la quale ogni persona dovrebbe sentirsi affrancata da ogni sopraffazione, compreso quelle di genere. È in calendario per il 25 novembre 2024 una manifestazione con questo nome, che si terrà a Roma.

Sarà una marcia eloquente contrassegnata da motociclisti con i caschi di colore rosso, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della nonviolenza e del rispetto per le donne.

Chi sente di appartenere alla filosofia di Angeli in moto, può proporre il suo contributo, nel limite del tempo e delle risorse di cui dispone, scrivendo una mail a: volontariato@angeliinmoto.it.

Non è solo volontariato. È un moto del cuore di chi ne sente il palpito.

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