La questione Stellantis

Se tuo padre al prezzo dei sacrifici di una vita ti compera una casa e te la regala e poi tu la dedichi a postribolo o, ancor peggio, la abbandoni e la fai deperire, è probabile che tuo padre ne sarà profondamente addolorato e chiederà di riaverla. Certo, la casa ormai è tua e ne fai quello che vuoi, ma lui protesterà sempre più pesantemente; né vale l’argomento della tua proprietà: se non la usi e non la abiti, tuo padre vorrà riaverla per venderla o fittarla o comunque beneficiare di quella proprietà. Il diritto della morale e dell’etica viene avvertito da tuo padre come più forte di quello scritto. E anche tu ne sarai colpito. Se l’avessi comperata con i soldi tuoi nessuno accamperebbe alcuna pretesa. Quindi averla comperata con i soldi tuoi o averla avuta in dono non è proprio la stessa cosa anche sul piano del Diritto: tuo padre si sentirà in diritto di protestare e riprendersi la proprietà abbandonata. I cultori del diritto scritto sbalordiranno e anche qualche giudice negherà il diritto di tuo padre di rientrare nella sua proprietà ma non senza pesanti dubbi.

 Così se il contribuente ti ha finanziato uno stabilimento al fine di dare lavoro a cento o mille o diecimila persone … certo ne sei proprietario senza se e senza ma e qualunque giudice si atterrebbe a quanto scritto nelle carte, ma non ne sei proprietario nella stessa maniera di quando quel capannone lo comperi con i tuoi soldi. Cioè se ad un certo punto e per le più svariate ragioni sei costretto ad abbandonarlo, dopo alcuni anni, diviene cosa di nessuno (quasi una res nullius) e chi può pensare di riprenderselo è chi lo ha pagato. Anche se il diritto scritto non lo prevede soccorre il Diritto Naturale cioè il Diritto Giusto (ed in quanto tale Diritto di sempre e per sempre senza aver bisogno di scriverlo) che i latini chiamavano brevemente “Jus” che significa -nel nostro idioma odierno- allo stesso tempo “Giustizia” e “Diritto”; che sono e non possono non essere sinonimi. Non c’erano a quell’epoca centinaia di migliaia di leggi scritte ma si dava per scontato che un diritto fosse tale se fosse giusto non certo se fosse soltanto scritto!!!!! E chi lo dice se è giusto o no? La vox populi e cioè la ragione comune. Un chiarissimo ingrediente della VERA DEMOCRAZIA.

 Quindi se Stellantis o chiunque altro abbandona quanto lo stato gli ha donato è ovvio che lo stato e non certo un passante o chiunque altro ha diritto a reintegrarsi nella proprietà e quindi nel suo impiego; non certamente per farne un museo o per demolirlo ma per affidarlo ad altri che lo useranno per lo stesso scopo socio economico per il quale è stato donato alla Stellantis. Cioè sempre nel rispetto di chi lo ha donato veramente, cioè il contribuente.

 Purtroppo il mondo della politica non è frequentato da personaggi colti o appena coscienti di quello che fanno. Né i cultori del diritto, sia avvocati che giudici, possono liberarsi facilmente dai condizionamenti del diritto scritto che hanno imparato all’Università anch’essa deviata dall’alveo del Diritto Naturale. Ma questo non significa che questa deriva positivista potrà mai vincerla. Leggiamo anche su queste colonne spesso esponenti di Istituzioni pubbliche che con argomentazioni sbrigative si appellano al diritto scritto proprio nello stesso momento in cui sanno e non possono non sapere che nelle relazioni internazionali e nei fatti interni le ragioni della forza prevalgono su quelle del diritto. Non solo v’è chi pensa di seppellire per sempre la forza del Diritto Naturale con missili e disinformazione, ignoranza e leggi ingiuste che a decine e migliaia calpestano pezzettini di diritto giusto in onore alle ragioni della necessità, sperando e volendo che così alla fine rimarrà solo la legge del più forte: legge del più forte sostenuta da sinistra certamente e consapevolmente; ma anche da parte di molta destra per stupidità e mancanza di visione e cioè di intelligenza. Il futuro se ci sarà sarà dello stato di diritto vero non certo quello scritto che altro non può essere che la trasposizione su carta del diritto naturale.

 I capi di Stellantis come la stragrande maggioranza dei Capi di Stato e di Governo non sanno tutte queste cose; sono degli ingranaggi piccoli piccoli del gioco ben più grande che si sta dispiegando nel Pianeta per plasmare il futuro di tutti. Giusto o del più forte?

 Vincerà il Diritto giusto; serve solo sapere quando e a che prezzo.

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