La scienza del più forte il credo dei più deboli

 Siamo ormai abituati ad ascoltare novelli profeti, padroni del sommo sapere, in grado di spiegare tutto grazie alla ricerca e alla competenza di cui si avvalgono. Allo scientista di recente istituzione si è sovrapposto un nuovo stereotipo, non di recente fattura, ma rinnovato nella sua esuberanza: il saccente. Sacerdoti dello scibile, capaci di spiegare tutto, anche quello che per tanti appare incomprensibile. Un effluvio di verità e di altrettante certezze, riempiono i sermoni di questi oratori. Nessun dubbio mai traspare dal loro dire, ornamentato da dinamiche del corpo e da espressioni del viso che farebbero invidia ai più accorsati cultori della mimica. Ma anche gli astanti ascoltatori, mostrano in tanti, una reverente attenzione perché nulla sfugga alla cattura delle loro illusioni, rese vulnerabili dalla voglia di voler credere. In questi anni si è visto un fiorire di predicatori, a loro dire, esperti di esoterismo ma anche di magia capaci di trasformare i desideri in realtà. Un tempo nuovo, fatto di missionari utili per i tanti discepoli bisognosi! Un fenomeno presente nei tanti  passati e mai diventato obsoleto, perché necessario a sostenere le tante aspettative di anime disperate alla ricerca di un riferimento che non trovano. Una onda umana bisognosa di benevolenza da parte di una sorte che continua a negare loro il giusto compenso per una vita vissuta all’insegna della sofferenza e delle privazioni. Ecco apparire dunque i novelli salvatori, espressione di rivalsa, dispensatori di consigli, certezze, avvertimenti, di cui loro per primi sono alla ricerca. “Non lo dice la Scienza, lo dico io”! Mentre la verità che non ha versioni, osteggia certezze non sostenibili, inevitabili percorsi che conducono alla frustrazione.

Ecco crearsi cosi un circolo di viandanti, peregrini ospiti di ogni raduno, alla ricerca di una agognata verità, in un territorio esso stesso menzognero. Un carico di zavorra in una realtà che decide di competere con la tecnologia piuttosto che avvalersene, lasciando alla macchina più evoluta la capacità di prendere per se posti di lavoro che sottrae al sognatore. Fra essi, quelli meno catturati dalle illusioni, continuano a riservare spazi di critica ad un pensiero che stenta a lasciarsi guidare da altri, ancora in grado di rivendicare la propria autonomia decisionale. Si delinea cosi un percorso mutevole dove si vorrebbe prevalesse il nuovo, oscurato inevitabilmente dalle arti raffinate dei prestigiatori del canzonare. Lasciando spazio all’incremento del dubbio, conquistatore instancabile dei credenti, a prescindere. Contaminando quello che si legge attraverso una nostra personale visione della realtà e dei fatti. Spesse volte ricercatori ed esperti aggiungono alle loro ricerche le riflessioni personali che possono alterare il messaggio dello studio compiuto Oltre alle conferme della “scienza” padrona di ogni campo, in agguato ci sono le tante verità che annebbiano le menti di quelli che stentano a recuperare un giudizio autonomo ma anche una capacità decisionale.

Frutto di esperienze in grado di consentire un radicale cambiamento di passo. Sarebbe sufficiente togliere loro la nostra disponibilità ad ascoltarli, rimuovere i parassiti dai nostri pochi averi, decidere di riprendersi la propria vita. Se riuscissimo a farlo in tanti, la sofferenza, la prevaricazione, la sudditanza, le opache iniziative di questa politica, diventerebbero per tutti un brutto ricordo.  Difficile desiderare giustizia sociale, se si continua a delegare i cultori dello scientismo e i falsi annunziatori!

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