Un intervento urgente dei carabinieri ha evitato conseguenze più gravi per una donna di 90 anni, trovata in stato di abbandono nella propria abitazione a Casalnuovo. La nonnina, impossibilitata a muoversi autonomamente e senza alcun mezzo di comunicazione, è stata lasciata sola dalla sua badante per due giorni. L’episodio sottolinea l’importanza di garantire assistenza e protezione alle persone anziane più fragili.
La badante, una donna originaria dell’Est Europa, è scomparsa da quasi due giorni senza lasciare traccia. Proprio lei era il tramite tra l’anziana e i figli, alcuni dei quali vivono lontano centinaia di chilometri. È stato uno dei figli, residente in Lombardia, ad allertare le autorità, preoccupato dall’impossibilità di contattare né la madre né la badante. La linea telefonica della donna sembra essere stata disattivata.
Dopo svariate ore e il timore che la madre possa essere in difficoltà diventa concreto, chiama il 112 e chiede ai carabinieri di intervenire: i militari della sezione radiomobile di Castello di Cisterna ci mettono pochi istanti ad arrivare. Al citofono non risponde nessuno, anche i vicini non sembrano essere in casa. Trascorrono alcuni minuti, poi il portone si apre. Raggiungono così l’appartamento della 90enne. E’ lei ad aprire timidamente la porta. E’ in sedia a rotelle, sembra smarrita e affamata.
Da due giorni – racconta – la badante è andata via. Da allora non mangia. Non può cucinare, neanche arriva ai fornelli. E il frigo è vuoto. I carabinieri si organizzano, mettono su qualche tegame per preparare un pasto all’anziana ma prima di accendere i fornelli qualcuno bussa alla porta. E’ una delle figlie. I militari si assicurano che l’anziana resti in compagnia, e che sia assistita. Andranno via solo dopo aver chiesto se fosse necessario un salto al supermercato. Partiranno ora gli accertamenti per comprendere cosa sia successo e le eventuali responsabilità. (Fonte: Ansa)
