Un giro di spaccio di droga e truffe online è stato sgominato dagli agenti di polizia di Pompei e Napoli. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno portato all’arresto di due persone e all’indagine di altre diciotto. Secondo gli inquirenti, alcuni clienti avevano instaurato un rapporto di credito con gli spacciatori, pagando la droga in modo dilazionato. Nel frattempo, il gruppo criminale gestiva una rete di truffe online servendosi di carte prepagate.
Le indagini hanno svelato una complessa organizzazione criminale con base a Pompei, dedita al riciclaggio di denaro proveniente da truffe informatiche. Gli investigatori hanno intercettato conversazioni che dimostrano come alcuni spacciatori reclutassero persone per attivare carte Postepay Evolution su cui venivano versate ingenti somme provenienti da numerose carte prepagate. In questo modo, il denaro illecito veniva fatto rimbalzare tra diverse carte per renderne più difficile la tracciabilità.
Sotto la supervisione costante degli indagati – che spesso accompagnavano personalmente gli spicciatori all’atto dell’incasso – venivano ritirate dai soggetti intestatari delle carte Postepay nelle ore immediatamente successive al loro accredito con il fine di ostacolare l’identificazione della loro provenienza. II flusso di denaro era legato ad un numero rilevantissimo di frodi informatiche perpetrate sul’intero territorio nazionale, il cui profitto, dopo un giroconto, funzionale al “riciclo”, su carte prepagate di primo livello” accese presso istituti bancari italiani e stranieri, confluiva sulle postepay. Il denaro, ritirato presso gli sportelli automatici e presso gli uffici postali, veniva consegnato dagli “spicciatori” ai “reclutatori”, ai quali veniva corrisposto un compenso di circa 50 euro ogni 1000 euro ritirati.
