Napoli: pescatore morto per una scarica elettrica, indagati dirigenti Enel

Ci sono 6 indagati per il drammatico caso del pescatore morto il 22 novembre 2022: l’uomo morì durante la notte a causa di una scarica elettrica sprigionata da un malfunzionamento di una cabina nei pressi della spiaggia di Seiano, a Vico Equense, in provincia di Napoli. Ora, a distanza di due anni, la Procura di Torre Annunziata ha chiuso le indagini per quattro tra dirigenti e funzionari di Enel e due imprenditori, titolari di altrettante strutture ricettive.

L’accusa è di omicidio colposo per la mancata manutenzione di una cabina elettrica malfunzionante da quasi 3 anni che, proprio durante un violento temporale, aveva causato la morte del giovane pescatore. Secondo la ricostruzione, l’uomo rimase folgorato appoggiando la mando ad alcuni pannelli metallici di un chiosco che erano a contatto con l’impianto elettrico malfunzionante.

Inizialmente, gli inquirenti avevano pensato che fosse stato un fulmine a colpire il pescatore ma, dai successivi accertamenti disposti dalla Procura di Torre Annunziata su input dell’avvocato legale della famiglia del deceduto insieme al suo collega sono emerse diverse irregolarità nella gestione di un guasto elettrico che andava avanti dal dicembre 2019. Ora i 6 indagati avranno la possibilità di chiedere un interrogatorio o di depositare memorie difensive, prima che la Procura avanzi richiesta di rinvio a giudizio.

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo