Sì è concluso il processo di secondo grado sul crollo di Rampa Nunziante, a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, che provò all” alba del 7 luglio 2017 8 morti tra cui due bambini: alle quattro condanne giunte in primo grado, confermate, se ne aggiunge ora una quinta.
Come richiesto dalla pg è arrivata infatti la condanna a 8 anni di reclusione per un uomo (9 anni totali con il reato di falso), l”amministratore di condominio del palazzo crollato e avvocato penalista, assolto in primo grado.
Per i reati di crollo colposo e omicidio colposo plurimo, invece, è arrivata la conferma dell”assoluzione per un altro avvocato e proprietario di fatto dell”appartamento dove vennero eseguiti i lavori incriminati. Confermate le pene per tutti gli altri imputati, che hanno ottenuto piccoli sconti per la prescrizione di reati edilizi.
Condannati a 12 anni il proprietario dell”appartamento in cui erano in corso i lavori, a 11 anni un altro uomo e a 10 anni un altro soggetto. Infine, condanna da 9 anni per capo operaio. Pene inferiori all”anno di reclusione per falso per gli altri imputati. (ansa)
