Napoli: corruzione, condannato a 4 anni l’ex patrono della Salernitana

Il gup di Napoli ha condannato per corruzione l’imprenditore proprietario della Salernitana e già patron dell’università Pegaso, al termine del processo celebrato con rito abbreviato sulla corruzione di alti dirigenti del Ministero del Lavoro.

All’ex della Salernitana sono stati inflitti 4 anni di reclusione nonché il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per 4 anni. Condanna a 5 anni, invece, per il segretario generale della Cisal, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto di contrattare con la P.A. per 5 anni; 2 anni e 8 mesi per il collaboratore di dell’ex patron.

Assoluzione per il direttore scientifico dell’università privata per il quale il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione dal reato di corruzione con derubricazione nel reato di traffico di influenze illecite solo in ragione della inutilizzabilità delle intercettazioni acquisite dalla procura di Catanzaro dichiarata dalla Corte di Cassazione.

L’indagine del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, coordinata dalla Procura di Napoli, ha riguardato in particolare la concessione da parte del Ministero, attraverso due suoi dirigenti di un parere favorevole, in precedenza negato, alla divisione del patronato Encal-Inpal in Encal-Cisal e Inpal. Due pubblici ufficiali sono stati rinviati a giudizio e il processo è in corso davanti al Tribunale di Napoli.

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