Antonio Conte si aspettava una partita complicata, ma in buona parte è stato il suo Napoli a renderla difficile da vincere. Il primo tempo è un attacco contro difesa, con gli azzurri sempre nella metà campo dell’Udinese, ma senza riuscire a trovare varchi per fare male al portiere bianconero. Lo schema tattico dei friulani, invece, era quello di sfruttare alcune forzature avversarie per partire in contropiede. In una di queste circostanza hanno trovato il rigore del vantaggio: parato prima da Alex Meret, ma ribattuto in rete da Florian Thauvin. All’intervallo gande rammarico per il Napoli, che è stato bloccato dalla retroguardia dell’Udinese.
Rientrati in campo, gli azzurri hanno mostrato fin da subito un atteggiamento diverso. Consapevolezza e aggressività mettono alle corde un Udinese in affanno, tanto da subire il pareggio da Romelu Lukaku. Sale in cattedra David Neres, che non fa rimpiangere l’assente Khvicha Kvaratskhelia, e propizia l’autorete di Lautaro Giannetti. Il Napoli passa, dunque, in vantaggio ma non smette di attaccare e trova, nel finale di gara, la rete di Frank Anguissa. Gli azzurri ritrovano i tre punti e si lanciano all’inseguimento dell’Atalanta.
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