Avvocato di strada

Abbiamo l’onore di intervistare l’avv. Antonio Mumolo, Presidente di “Avvocato di strada”, un’Organizzazione di volontariato nata nel febbraio 2007 per assistere gratuitamente le persone più svantaggiate, senza fissa dimora, patrocinandole dall’inizio alla fine delle loro vertenze.

Buonasera Avvocato e grazie per aver accettato quest’intervista.

Siamo venuti a conoscenza di storie molto toccanti, riguardanti casi umani che la prassi della cosiddetta normalità urbana rischiava di trascurare. Spesso la cosiddetta ‘Giustizia’ si comporta come un treno che rincorre le rotaie, incurante delle persone su cui passa, come se fossero traversine dei binari.

Per comprendere l’ambito trattato, basta leggere un paio di casi che avete perseguito con coraggio, su questa pagina del vostro sito: https://www.avvocatodistrada.it/storie-dagli-sportelli/.

L’Organizzazione, che lei rappresenta, ha riscosso numerosi importanti riconoscimenti istituzionali al nobile intento di combattere l’esclusione sociale degli ‘ultimi’, mutuando i valori della solidarietà attraverso l’impulso della cittadinanza attiva.

Uno, tra i più altisonanti, è il Premio del Cittadino Europeo 2013, consegnato dal Presidente del Parlamento europeo Schultz: https://www.bolognatoday.it/cronaca/avvocato-strada-prodi-cittadino-europeo-schultz-mumolo.html.

La vostra mission è quella di alleviare il carico legale delle persone indigenti, che vivono per strada, ma anche gli ex carcerati senza fissa dimora, che avrebbero la concreta aspettativa di finire nuovamente in galera, se non godessero di un’assistenza paritetica, non discriminatoria, verso chi non ha un sostegno familiare ed economico.

Le chiedo: Da cosa è stata originata l’idea di istituire questo servizio?

Io sono tra i soci fondatori dell’associazione ‘Amici di Piazza Grande’, a Bologna, nata per costruire progetti di auto-aiuto tra persone senza fissa dimora, con lo scopo di dare loro un’altra possibilità e farli uscire dalla strada. Tante sono le iniziative sorte negli anni: il primo giornale in Europa redatto e distribuito dai senza fissa dimora (“Piazza grande”), due cooperative sociali, una sartoria, un bicicentro, una compagnia teatrale.

Con gli altri soci volontari, anch’io scendevo in strada per offrire un the caldo a queste persone e soprattutto per parlare con loro. Appena si è saputo in giro che ero un avvocato, a me chiedevano sempre e solo consulenze giuridiche. Oltretutto, io mi occupo di diritto del lavoro e mi capitava spesso di ricevere richieste di aiuto nel campo del diritto penale, amministrativo e civile; così, il giorno dopo telefonavo a un amico e gli chiedevo se avesse potuto seguire il caso in modalità ‘pro bono’, ovvero senza richiedere la parcella per il proprio lavoro.

Ho capito che, in strada, c’era una grande fame di diritti e che potevo dedicare una parte del mio tempo libero al volontariato utilizzando le mie competenze professionali.

Così è nata l’idea dell’Avvocato di strada: un progetto nato a Bologna nel 2000 per garantire alle persone senza dimora una tutela giuridica gratuita e organizzata, fornita da avvocati nel loro tempo libero.

Cosa fanno gli avvocati di strada e perché li avete chiamati così? Quanti ne sono e in quali città d’Italia operano?

Gli avvocati di strada sono professionisti che hanno deciso di dedicare qualche ora del loro tempo libero per fare volontariato utilizzando la loro professione. Si occupano di chi vive in strada e, da qui, viene il nome dell’associazione. Siamo partiti in due, io e una collega penalista e, a poco a poco, sono arrivati molti volontari, non solo avvocati, ma anche neolaureati, pensionati o semplici cittadini che potevano darci una mano nell’accoglienza degli utenti, nelle ricerche giuridiche e in tante altre attività necessarie per la gestione dell’ufficio. Una volta avviato lo sportello bolognese, abbiamo pensato di provare a replicare quest’esperienza in altre città italiane. Sono passati ventiquattro anni. Oggi siamo presenti in 60 città italiane. Finora abbiamo aperto più di 44.000 pratiche e contiamo oltre 1.000 avvocati volontari. Siamo diventati lo studio legale più grande d’Italia e siamo anche quello che fattura meno, praticamente niente!

Perché un patrocinio indispensabile, come questo, non può essere istituzionalizzato assistenzialmente e deve essere pagato privatamente o lasciato al buon cuore dei volontari?

Esiste una legge che dovrebbe garantire il patrocinio gratuito, a spese dello Stato, alle persone meno abbienti ma è di difficile applicazione, soprattutto per le persone che vivono in strada che sono spesso prive di residenza e di documenti. Ecco perché l’unica possibilità, per questi, di rivendicare ed affermare i loro diritti rimane quella di rivolgersi a dei volontari.

Chi può beneficiarne e per quali contenziosi: Civile, Penale, Amministrativo?

Noi tuteliamo le persone senza dimora, cioè chi vive in strada, in stazione o nei dormitori. I contenziosi riguardano ogni campo del diritto. Per farsi un’idea di quali cause affrontiamo è sufficiente leggere il nostro bilancio sociale, che pubblichiamo ogni anno sul nostro sito, al seguente indirizzo https://www.avvocatodistrada.it/attivita/dati-e-statistiche/

Quanto costa il servizio al patrocinato?

Gli utenti non pagano nulla. Inoltre, se si vince la causa e la controparte viene condannata a pagare le spese legali, l’avvocato le deve devolvere all’Associazione. È una attività svolta totalmente a titolo gratuito e di volontariato.

Fino a che grado di giudizio seguite un eventuale procedimento giudiziario?

Seguiamo le cause in tutti i gradi di giudizio, sino alla Cassazione se necessario, esattamente come facciamo per i clienti che riceviamo nel nostro studio privato, come avvocati.

Chiedendole di fornire ai nostri lettori un recapito web o altri, da pubblicare sul nostro giornale, la ringrazio per le informazioni, ma soprattutto per lo spirito solidaristico che vi anima.

Grazie a lei e ai lettori del vostro giornale. Divulgando le nostre attività, contribuite anche voi a realizzare il nostro scopo, che è quello di garantire diritti anche alle persone più povere, tenendo presente che tutelare i diritti dei deboli significa, alla fine, garantire i diritti di tutti quanti noi.

L’indirizzo del nostro sito è www.avvocatodistrada.it

Chiunque fosse interessato a collaborare può farlo scrivendo a: info@avvocatodistrada.it

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