Dal recupero di Khvicha Kvaratskhelia a chi possa sostituire l’infortunato Alessandro Buongiorno in difesa. Antonio Conte toglie ogni possibile dubbio e carica la squadra in vista di un match di enorme importanza. Viene anche sottolineato il lavoro netto fatto in questi mesi, ma chiede al suo gruppo un altro genere di passo per maturare. Queste le parole del tecnico azzurro, riportate da TMW:
«I 35 punti valgono tanto, significa aver fatto benissimo con un gruppo di ragazzi che dall’inizio di Dimaro ad oggi è cresciuto notevolmente, altrimenti non si spiegherebbe senza questa crescita su ogni aspetto. Ribadisco sempre che ho fiducia in questi ragazzi perché li vedo ogni giorno, poi non sempre si potrà vincere, si inciampa, ma anche nell’inciampo cercheranno di migliorarsi. Perciò quando vengo qui sono felice, mi danno soddisfazione, come tutti coloro che lavorano qui a Castel Volturno, in un clima positivo, con entusiasmo, e tutto questo spiega i 35 punti. La sostituzione di Buongiorno è Juan Jesus, è dall’inizio con noi, è un ragazzo che s’è sempre allenato bene, ha sempre dato disponibilità, ha dimostrato grande voglia ed attaccamento. E’ una sostituzione molto scontata, stiamo parlando di un centrale sinistro, esperto, che ha giocato tantissime partite in carriera, anche nel Napoli con Rrahmani, sa che ha la mia fiducia, io ci parlo in tempi non sospetti con i calciatori e sapeva nel caso di una defezione lui sarebbe stata la prima scelta e così sarà domani. Sono molto tranquillo e sereno, farà una grande prestazione come tutti. Kvara ieri ha ripreso ad allenarsi con noi, oggi l’ho visto più sciolto in allenamento, ha dato la sua disponibilità e verrà con noi. E’ a disposizione. E’ un recupero importante per noi. Su David, è cresciuto davvero tanto rispetto a quando è arrivato, è più coinvolto nella squadra, in tutto. Ha capito che noi abbiamo bisogno di calciatori che non siano mai passivi in una fase, il calcio moderno prevede il coinvolgimento di tutti in entrambe le fasi.
Mi dà una doppia alternativa a destra e sinistra e siamo molto contenti in quei ruoli. Sinceramente non voglio neanche entrare in discussioni sul passato, non ho interesse, dico sempre che la fase offensiva si fa con tutta la squadra e la fase difensiva pure. Deve esserci massima collaborazione, non possiamo pensare che se non prendi gol sono bravi i due centrali ed il portiere, ma che sono bravi tutti ad aiutare la linea ed abbiamo lavorato sempre su questo concetto, siamo 11 che cercano di fare gol e 11 che provano a riconquistarla quanto prima, portando una buona prestazione, ma pure difendendo la porta bisogna essere in 11 e lo stiamo facendo bene. Non è mai facile giocare lì, è il classico stadio all’inglese, con le tribune molto vicine e ci sarà un clima caldo, la tifoseria è calda. Dovremo andare lì e fare la nostra partita, cercando di esprimerci al massimo, riportando ciò che abbiamo preparato in settimana con attenzione ai dettagli, spirito di collaborazione, voglia di aiutarsi anche nelle difficoltà come ad Udine quando siamo andati sotto in maniera casuale. Anche in quelle circostanze stiamo dimostrando che al pugno restiamo in piedi e possiamo restituirlo. Sta lavorando molto, sta crescendo, ma io li vedo quotidianamente e se faccio certe scelte non è perché mi sia simpatico l’uno o l’altro, ma per fare scelte migliori. Come quando uno ti chiede perché non gioco, la mia risposta è: perché io voglio vincere. Le mie scelte non vengono fatte per simpatia o antipatia, io ho sempre sudato la pagnotta, sono stato molto anche in panchina, non ho mai mollato ma per me Jesus è la soluzione migliore per noi e ne sono convinto al 100%».
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