Bollette della luce, arriva nuova stangata: +18,2% per i clienti “vulnerabili” nel primo trimestre 2025

L’Arera ha comunicato un aumento del 18,2% per la bolletta elettrica nel primo trimestre del 2025. Questo incremento colpirà direttamente circa 3,4 milioni di “clienti tipo 1” vulnerabili, tra cui anziani over 75, disabili, percettori di bonus sociale, residenti in situazioni di emergenza abitativa o in isole minori, e coloro che dipendono da apparecchiature vitali.

Sebbene la spesa annuale complessiva per questi utenti si attesti a 523 euro nel periodo compreso tra aprile 2024 e marzo 2025, registrando una lieve diminuzione del 2,1% rispetto all’anno precedente, l’impatto dell’aumento trimestrale sarà significativo per molte famiglie già in difficoltà. Sebbene nel primo trimestre del 2025 le bollette elettriche per i clienti vulnerabili in maggior tutela subiranno un aumento del 18,2%, la spesa annuale complessiva registrerà una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, attestandosi a 523 euro. Questo apparente paradosso è spiegabile considerando che l’aumento trimestrale è compensato da una riduzione dei costi in altri periodi dell’anno.

Tale diminuzione è dovuta principalmente ai costi di acquisto dell’energia elettrica e alle relative perequazioni, che nel complesso hanno subito un incremento del 16%. Tuttavia, la variazione delle altre voci di spesa, come gli oneri generali di sistema e i costi di trasporto e gestione del contatore, si sono sostanzialmente compensate. L’inverno più rigido rispetto al 2023 ha accelerato il consumo di gas naturale in Europa, erodendo significativamente le scorte. Queste ultime, il 28 dicembre 2023, erano all’87%, ma oggi sono scese al 74,74%, ben al di sotto della media degli ultimi 5 anni.

La situazione è particolarmente critica in Germania, dove le scorte sono passate dal 90,8% di fine 2023 all’attuale 82,19%, mentre l’Italia, pur registrando un lieve calo, si mantiene sopra la media europea. Le tensioni geopolitiche, acuite dalle dichiarazioni del Presidente Putin che accusa l’Ucraina di “punire l’Europa”, hanno ulteriormente destabilizzato il mercato del gas, nonostante il gas russo rappresenti ancora una quota significativa del fabbisogno europeo.

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