Napoli: don Patriciello su prof arrestata, “amareggiato, a chi affidiamo questi ragazzi?”

«Sono sgomento, avevo provato tanta amarezza per la violenta reazione iniziale dei genitori, poi questa notizia dell’arresto dell’insegnante per i motivi che conosciamo. Si aprono un sacco di riflessioni, la prima: chi sono le persone che devono educare i nostri ragazzi?». Lo dice all’Adnkronos don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa al Parco Verde di Caivano, a proposito della 40enne insegnante di sostegno della scuola “Catello Salvati” di Castellammare di Stabia (Napoli) vittima di una violenta aggressione lo scorso 14 novembre e arrestata stamattina dai carabinieri con pesanti accuse, tra cui quella di violenza sessuale su minore.

«Spesso gli insegnanti di oggi lasciano a desiderare, per un motivo o per un altro non sono preparati a insegnare, mi chiedo se ci sia un’attenta selezione sotto il profilo psicologico, culturale, emozionale”, aggiunge il parroco anticamorra. “Questa donna mi ha lasciato sbigottito, è una persona anche molto furba, scaltra, ma allo stesso tempo ingenua. Insegnare è una delle arti più difficili e nobili sulla terra, l’insegnante è la persona che fa venire fuori uomo maturo, ho ricordo stupendo dei miei. I ragazzi li affidiamo a chi dovrebbe tirar fuori il meglio”. Il parroco continua a chiedersi “come era possibile pensare che questo segreto potesse durare così tanto tempo? Qualche segnale l’avrà pure dato, anche i colleghi staranno pensando a qualche segnale è sfuggito e così gli studenti, che tra loro parlano. Ce la prendiamo con i nostri ragazzi violenti, ma a chi li affidiamo? Si poteva fare di più come scuola, corpo docente, genitori?».

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